Kamenický: deficit nel 2020 non oltre lo 0,5% del PIL

La mutata situazione macroeconomica e le stime per il vicino futuro che decretano un importante rallentamento dell’economia, insieme a nuove misure di stimolo rese necessarie dalla contingenza, hanno fatto tirare i remi in barca il ministro delle Finanze Ladislav Kamenický (Smer-SD). Giorni fa Kamenický ricordava di avere richiesto in estate ai diversi ministeri un piano di risparmi per recuperare risorse da spalmare dove serve per far fronte alle minori entrate di bilancio, istanze a cui tuttavia nessuno ha risposto. Reagendo all’ultima previsione di medio termine dell’Istituto di politica economica, in cui si stimava che la crescita di quest’anno non andrà oltre il 2,4%, circa du punti in meno di quanto previsto solo pochi mesi fa (una diagnosi grosso modo confermata dalla Banca nazionale), il ministro Kamenický aveva pertanto messo le mani avanti sulla tenuta dei conti pubblici, dicendo che non si riuscirà a mantenere per quest’anno la promessa di un pareggio di bilancio.

Oggi, dopo un ulteriore avvertimento da parte del Consiglio del governo per la responsabilità di bilancio (RRZ), secondo il quale c’è il rischio che il disavanzo schizzi all’1,2%, Kamenický ha specificato meglio le sue intenzioni, affermando che il deficit pubblico l’anno prossimo non dovrebbe superare lo 0,5% del PIL. Il ministero sta ultimando il progetto di bilancio 2020 da presentare al governo entro metà ottobre. Per ovviare alle gravi carenze di entrate fiscali evidenziate per le previsioni nel prossimo anno, Kamenický aveva proposto tra l’altro un aumento delle accise sul tabacco, provvedimento che però incontra le resitenze del Partito nazionale slovacco (SNS).

(Red)

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