Il Parlamento completa la rosa di candidati, attese a breve le nomine in Corte costituzionale

Nel suo quinto voto per eleggere i candidati a giudice della Corte costituzionale, ieri il Parlamento ha scelto i restanti quattro nomi che si vanno ad aggiungere ai quattordici già votati nelle sessioni parlamentari dei mesi passati. Ora la palla passa alla presidente Zuzana Čaputová, che dovrebbe nominarne sei allo scopo di completare la rosa di tredici giudici costituzionali. Nel febbraio di quest’anno hanno concluso il proprio mangato nove giudici, ma il Parlamento non è riuscito ad eleggere candidati in numero sufficiente perché il presidente ne nominasse i sostituti. L’ex capo dello Stato Andrej Kiska si era limitato a nominare un numero di giudici sufficiente a mettere in grado la Corte di deliberare. Dalla primavera la Corte costituzionale opera con soli sette giudici su tredici poltrone.

La presidente Čaputová, entrata in carica a giugno, aveva dichiarato che nominerà il resto dei giudici quando le sarà fornito un numero completo di candidati. Attualmente negli Usa, dove ha partecipato all’Assemblea generale delle Nazioni Unite, Čaputová ha fatto sapere che questo sarà il primo tema che affronterà il suo ritorno, e farà le nomine al più presto.

Come già le altre volte, anche ieri la coalizione non era completamente d’accordo: il partito Smer-SD chiedeva nuovamente il voto a scrutinio segreto, ma gli alleati di coalizione (SNS e Most-Hid) e l’intera opposizione hanno rigettato la proposta, e il Parlamento ha eseguito un voto pubblico.

(Red)

Foto ustavnysud.sk

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