Čaputová all’ONU: i cambiamenti climatici sono reali e il tempo sta per scadere

Parlando martedì al dibattito generale dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, la presidente slovacca Zuzana Čaputová ha sottolineato la necessità di rispettare le regole a livello internazionale, e ha invitato l’assemblea a combattere i cambiamenti climatici. «È importante ricordare a noi stessi che se un paese si prende il territorio di un altro deve essere chiamata occupazione e non essere scambiato per pace», ha detto. «Diffondere odio o disinformazione non può essere definita libertà di parola, e l’uso di armi chimiche contro cittadini innocenti non può essere giustificato come lotta contro il terrorismo», ha aggiunto la presidente, spiegando che proprio queste sono le ragioni per cui serve avere una Organizzazione delle Nazioni Unite forte. «La fiducia reciproca», ha detto, è «il filo d’argento invisibile che tiene insieme le nostre società».

Čaputová ha criticato il modo in cui «abbiamo enormi difficoltà ad accordarci per stabilire nuove regole», come nel campo dei cambiamenti climatici, delle nuove tecnologie, del mondo digitale e dell’intelligenza artificiale.

E ha dato un duro giudizio del populismo, che pone gli interessi nazionali davanti al “bene globale”. «Stiamo per affrontare tempi difficili. Più che mai, oggi abbiamo bisogno di governi responsabili che trarranno la loro legittimità dalla fiducia della loro gente. Che sfugga al populismo e mantenga il proprio ego sotto controllo. […] Il nostro futuro si basa sulla nostra capacità di riparare la fiducia infranta. «Sempre più spesso sentiamo i leader parlare di mettere il loro interesse nazionale davanti al bene globale». Ma il modo migliore di essere patriottici «non sta nell’egoismo nazionale, ma nella cooperazione con gli altri. Io vedo a questo riguardao il cambiamento climatico come la questione chiave», ha detto, aggiungendo che chi nega il cambiamento climatico la preoccupa molto, perché «Le prove scientifiche sono chiare», e noi «stiamo esaurendo il tempo» a disposizione. Se agiamo ora «possiamo ridurre le emissioni di carbonio entro 12 anni e mantenere la temperatura globale a 1,5° C in più rispetto all’era pre-industriale», ha affermato.

Tante cose sono state possibili a livello locale «grazie ad attivisti e Ong», se ci sono aziende ecologiche di successo, «perché non possiamo fare la stessa cosa a livello globale?» si è chiesta Čaputová, ricordando che le aziende private sono sempre più consapevoli che gli investimenti nell’economia verde possono essere «redditizi ed economicamente razionali» in quanto tali misure creano nuovi posti di lavoro e opportunità commerciali.

Ha anche fatto un riferimento alla Slovacchia, dicendo che vanno superate le vecchie mentalità sul fatto che, ad esempio, le tecnologie ecologiche sono più costose e non redditizie. «In realtà, nel lungo termine, il green è molto meno costoso e molto più efficiente». In Slovacchia «per molti anni è stata politicamente impensabile l’idea di chiudere vecchie miniere di carbone inefficienti», e dovevamo «sovvenzionare l’industria mineraria per mantenerla in vita». «Ma alla fine abbiamo trovato il coraggio di prendere questa difficile decisione. Sono molto orgogliosa del fatto che ieri, al vertice sul clima, ho potuto presentare un piano credibile per chiudere le miniere di carbone e trasformare l’intera regione carboniera [del mio paese]. Inoltre, la Slovacchia è fermamente impegnata a raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. Ogni paese può contribuire con la sua giusta quota. Non abbiamo tempo e scuse per aspettare gli altri perché sono più grandi o più ricchi» di noi.

«Signori e signore, sappiamo cosa dobbiamo fare. Ne stiamo discutendo da anni. Abbiamo tutte le conoscenze e i mezzi. È giunto il momento di non accettare più scuse. Suggerirei di essere audaci e andare ancora oltre. Credo che se riusciremo ad essere uniti nella nostra azione per il clima, potremo generare un nuovo senso di solidarietà in altri campi. Questo può diventare una base per superare le divisioni tra le nazioni e offrire nuove opportunità. I nostri cittadini si stanno già muovendo in questa direzione. Abbiamo la responsabilità principale, dobbiamo guidare. Sfruttiamo questa opportunità per diventare la generazione che ha gettato le basi per una cooperazione che si basa sul senso comune del nostro destino condiviso».

Il suo intero discorso è disponibile in inglese sul sito della presidenza slovacca.

(Red)

Foto FB

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