Parlamento, la legge sull’aborto non sarà modificata

Nessuno dei quattro emendamenti presentati in Parlamento da vari partiti dell’opposizione per modificare la legge sull’aborto sono riusciti ad ottenere una maggioranza, e sono stati respinti pertanto dall’aula.

La proposta del Partito popolare Nostra Slovacchia (ĽSNS) di Márian Kotleba voleva ridurre il periodo entro il quale le donne possono accedere a un trattamento di interruzione di gravidanza, portandolo da 12 a 8 settimane.

Il partito Gente ordinaria e Personalità indipendenti (OĽaNO) intendeva introdurre “assegni di gravidanza”, anche per le donne che desiderano mantenere segreta la propria identità, al fine di ridurre il numero di aborti, ritenendo che oggi le donne che abortiscono non sono informate a sufficienza delle alternative, o degli effetti che questa procedura può avere sulla loro salute mentale.

Il deputato Richard Vasecka di Libertà e Solidarietà (SaS) chiedeva un divieto degli aborti privi di gravi motivi, limitandoli ai casi di gravidanze che comportano una grave minaccia alla vita e alla salute delle donne, o i casi in cui vi è un alto rischio che il feto possa essere danneggiato. Esentate dalla norma anche le gravidanze risultanti da violenze sessuali.

Infine, deputati di Sme Rodina volevano abbreviare il periodo entro il quale è possibile abortire, da 12 a 7 settimane dall’inizio della gravidanza, cioè prima di essere in grado di rilevare il battito cardiaco del feto con l’ecografia.

La scorsa domenica oltre 50 mila persone, in gran parte cattolici, hanno manifestato per le strade di Bratislava per chiedere il divieto totale di aborto. Il Partito nazionale slovacco (SNS) e i socialdemocratici di Smer-SD, membri della coalizione al governo, avevano iniziato a discutere di un emendamento alla legge prima dell’estate. Nelle scorse settimane, tuttavia, Smer ha cambiato idea e ritiene sufficientemente adeguata la legge attuale.

Un recente sondaggio mostrava che il 60% degli slovacchi sarebbe contrario a una stretta agli aborti, mentre il 31,7% sarebbe a favore.

Secondo le statistiche fornite dal Centro nazionale di informazione sulla salute (NHIC), nel 2018 sono stati segnalati 15.274 aborti in strutture sanitarie in Slovacchia, il 4,1% in meno dell’anno prima. Gli aborti volontari sono stati 6.102, in calo del 4,9%. Gli aborti spontanei sono diminuiti del 10%. L’indice di aborto (il numero di aborti per 100 nascite) è diminuito da 25,0 nel 2017 a 24,1 nel 2018. Nel 1997 era 22,7.

(Red)

Foto tornadogrrrl cc by nc

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