Sigillo ai beni dell’ex deputata Rošková, per lei accuse di frode di sussidi agricoli

Sulla casa di proprietà dell’ex deputata di Smer-SD Ľubica Rošková di Michalovce è stato posto un sigillo amministrativo, che ne impedisce la vendita ed è propedeutico a un probabile pignoramento dell’immobile.

Nel procedimento penale che la riguarda, iniziato nel dicembre 2018 con l’accusa di frode nelle sovvenzioni agricole europee, Rošková, soprannominata in loco “la Contessa di Zemplín”, e la sua società Agro Porúbka, che ha sede nella sua abitazione, hanno chiesto e illecitamente ricevuto sovvenzioni dall’Agenzia per i pagamenti agricoli (PPA) nel 2016 e 2017. Ma un’ispezione ha rilevato che le aree coltivabili per le quali la società ha richiesto i sussidi non erano in parte davvero coltivabili (un terreno era asfaltato e adibito a parcheggio, su un altro sussiste un piccolo campo volo), o non erano effettivamente nella sua disponibilità, vale a dire che Agro Porúbka non le aveva né in proprietà né in affitto.

La richiesta di blocco immobiliare è dovuta all’azione dell’investigatore dell’Unità nazionale anticorruzione della NAKA allo scopo di preservare il capitale per il rimborso allo Stato di quanto illecitamente ricevuto. Il danno avanzato da PPA è di quasi 152 mila euro, 70 mila euro per il 2016 e 82 mila per il 2017. Con Rošková è coimputato anche Jozef A., amministratore della società fino al 2016.

Della questione si era occupato anche il compianto giornalista investigativo Jan Kuciak, che nei mesi precedenti il suo assassinio aveva scritto delle frodi e del malaffare nella gestione delle sovvenzioni per il mondo agricolo nella Slovacchia orientale.

Be the first to comment

Rispondi

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetto" nel banner a fondo pagina"

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.