In 50 mila ieri a Bratislava per chiedere maggior protezione della vita

Decine di migliaia di persone hanno partecipato domenica alla Marcia per la vita che si è svolta nella capitale slovacca per chiedere il divieto totale di aborto. Secondo l’agenzia Tasr sarebbero stati 50.000 i partecipanti provenienti da tutto il paese. La manifestazione, arrivata alla fine di tre giorni di eventi, è stata organizzata da alcune organizzazioni civiche con il sostegno della Conferenza episcopale slovacca e un imponente apparato di volontari. Diversi partiti hanno sostenuto pubblicamente l’evento, tra cui il Partito nazionale slovacco (SNS), OLaNO, Sme Rodina e il Movimento cristiano democratico KDH. Malgrado gli inviti a mantenere la marcia neutrale dal punto di vista politico, numerosi sostenitori di estrema destra di ĽSNS si sono presentati con le magliette verdi le bandiere del proprio partito, che molti dei partecipanti hanno chiesto loro di tenere chiuse.

I manifestanti pro-life hanno sfilato, per la terza volta a livello nazionale (nel 2013 a Košice e nel 2015 a Bratislava), con striscioni che riportavano scritte come “Un essere umano è umano indipendentemente dalle dimensioni” e “Chi uccide un bambino non ancora nato uccide il futuro della nazione”. Prima della marcia, l’arcivescovo di Bratislava Stanislav Zvolenský ha detto: “L’uomo non ha dato la vita a se stesso; gli è stata donata».

Tretí Národný pochod za život prišlo do Bratislavy podporiť približne 50-tisíc ľudí

Tretí Národný pochod za život prišlo do Bratislavy podporiť približne 50-tisíc ľudí Snahou organizátorov je dosiahnuť spoločenskú a legislatívnu ochranu života každého človeka od počatia až po prirodzenú smrť. Pochod ulicami hlavného mesta bol pokojný. Mirka Ščobíková RTVS a Klára Grausová

Uverejnil používateľ Správy RTVS Nedeľa 22. septembra 2019

In Slovacchia le leggi esistenti sull’aborto sono relativamente più liberali rispetto a quelle di paesi vicini come la Polonia, e permettono alle donne di abortire fino alla 12esima settimana di gravidanza. Gli aborti per motivi di salute sono consentiti fino a 24 settimane.

Prima dell’estate il Partito popolare Nostra Slovacchia (LSNS) di Marián Kotleba ha ripresentato in Parlamento un emendamento per limitare l’interruzione della gravidanza a casi speciali, come quando la donna è in pericolo di vita, quando la gravidanza è il risultato di un crimine o quando un feto ha un difetto genetico dimostrabile, ed enteo le sei o otto settimane dall’inizio della gravidanza. Il provvedimento era già stato ritirato dalla discussione con una decisione dell’assemblea, ma subito ripresentato. LSNS e un certo numero di parlamentari cristiani disseminati in diversi partiti all’opposizione hanno dichiarato che appoggeranno la proposta, che si delineava come un terreno delicatissimo di scontro dell’imminente campagna elettorale per il voto di fine legislatura di febbraio.

Sulla questione hanno promesso di lavorare i partiti della coalizione Smer-SD e Partito nazionale slovacco (SNS), con l’idea di presentare una proposta di emendamento per una sessione parlamentare di questo autunno. In agosto il primo ministro Pellegrini, vice presidente dei socialdemocratici, ha detto che il partito non intende toccare la legge ritenendola adeguata, cosa confermata a stretto giro dal leader Smer-SD Robert Fico, che tuttavia ammetteva la possibilità che se altri emendamenti sull’aborto possano arrivare in aula. In questo caso, come avviene sempre sulle questioni etiche, i parlamentari socialdemocraticisono liberi di votare secondo coscienza. Il terso partner di coalizione, Most-Híd, aveva deciso fin dall’inizio di non voler ritoccare la legge, giudicandola appropriata.

Anche la presidente Zuzana Čaputová, di orientamento progressista, aveva affermato che la legge in vigore è già sufficiente, e che bisognerebbe tuttavia lavorare di più sulla prevenzione, cercando di intervenire prima che una donna venga a trovarsi in una  situazione così critica, trovandosi in questo senso d’accordo con le opinioni espresse dal Difensore

Un sondaggio Focus dimostrava che il 60% degli slovacchi non gradisce una stretta agli aborti. A favore sarebbe invece il 31,7%, con un nocciolo duro del 13% che chiede “sicuramente” una modifica della legge in senso più restrittivo. In Slovacchia gli aborti sono diminuiti in un decennio da quasi 11.000 a 6.000 casi l’anno scorso.

(Red)

Foto FB

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