Mevis acquisisce Euromeccanica e progetta espansione in Usa

La società italiana Mevis, che progetta e produce molle e componenti metallici stampati e saldati per aziende leader in Europa, presente dal 2007 in Slovacchia con un polo produttivo a Šamorín, vicino a Bratislava, ha concluso un accordo per l’acquisizione di alcuni comparti di Gruppo Euromeccanica per creare una integrazione industriale con cui intende aggredire nei prossimi anni i mercati internazionali. Ci informa Federico Visentin, presidente e ad di Mevis e amministratore unico dell’azienda slovacca.

Le due imprese, entrambe di Rosà, nel vicentino, hanno attività affini ma non sovrapposte, e sono convinte che insieme, grazie all’aggregazione industriale, potranno meglio affrontare insieme la concorrenza globale. Entro la fine di quest’anno nascerà un gruppo integrato da 140 milioni di euro di fatturato e quasi 800 dipendenti, in grado di essere protagonista a livello mondiale specialmente nel settore dell’automotive e del truck – anche nella imminente sfida della mobilità elettrica – e, in prospettiva, di potersi espandere nell’elettrodomestico e nel settore elettrotecnico, con potenziali apertura al medicale.

Obiettivo a brevissimo del nuovo gruppo, che gode di una solida struttura sia finanziaria che patrimoniale (EBITDA al 15%), è arrivare entro l’anno prossimo a 200 milioni di ricavi, aprire negli Usa con uno stabilmento produttivo – che si aggiunge agli impianti esteri di Mevis in Cina e Slovacchia – e lo sbarco in Borsa nel giro di qualche anno. In ogni caso, le due aziende continueranno a mantenere un forte radicamento territoriale a Vicenza, preservando tutte le competenze tecniche e le capacità industriali attualmente presenti in Italia, e con il proposito di crescere anche sul fronte occupazionale, con l’impegno di continuare a far crescere le proprie risorse umane.

Mevis è stata fondata nel 1961 a Rosà, dove rimane il suo quartier generale. Nel 2007 ha aperto un impianto produttivo a Šamorín, in Slovacchia e nel 2013 una nuova sede a Yangzhou, in Cina. Nel 2018, con più di 550 addetti e un export superiore all’80%, ha chiuso con un fatturato di 81 milioni, di cui il 71% nel settore automobilistico. Tutte le società del gruppo sono certificate IATF 16949, rigoroso standard qualitativo creato per il settore automobilistico.

(La Redazione)


Foto Mevis.com

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