I ricordi e i fantasmi nella Sicilia di fine settembre della scrittrice Nadia Terranova

Il 23 settembre a Bratislava Nadia Terranova presenterà la versione slovacca di Addio fantasmi, finalista Strega 2019.

Tra i fantasmi che torturano l’esistenza di Ida, giovane siciliana trasferitasi a Roma, ce n’è uno particolarmente speciale, si chiama Sebastiano che durante la vita terrena ha fatto l’insegnante di liceo, il marito ed il padre di una figlia che non è altro che Ida, la protagonista della storia.
Il trauma della sparizione di questo punto di riferimento – Sebastiano non muore, ma “semplicemente” scompare nel nulla dopo aver vissuto una forte depressione – diventa nella mente della bambina un qualcosa/qualcuno dal quale non ci può più liberare/separare.
Il ritorno di Ida da adulta, a Messina, la città natale, per aiutare la mamma nella ristrutturazione dell’appartamento, diventa il momento per far ritornare in superfice un mondo mai sparito dall’inconscio dove il fantasma più bello e luminoso è proprio quel padre che lei ha tanto ammirato ed idealizzato. Ritornano i ricordi delle passeggiate fatte insieme sul lungomare, di lui quando la attendeva dopo la scuola, del cibo mangiato insieme, ma anche i momenti del suo crollo, quando aveva cominciato a chiudersi a tutti e a non aver più voglia di comunicare, mangiare, camminare, insomma di vivere.

Insieme ai ricordi, ai fantasmi ci sono anche degli esseri viventi, la mamma, l’amica di infanzia Sara, il marito Pietro rimasto a Roma, i muratori che si occupano della ricostruzione dell’appartamento, ma anche loro sono come coperti da una patina, una polvere che ben si addice alle cose che perdono la cognizione del tempo e quindi bene si adattano al ruolo di fantasmi.
Un passato, un presente e probabilmente un futuro fatto di memoria, odori, colori, suoni che da un lato tormentano la protagonista, da un altro gli danno la sensazione di restare attaccata ad uno degli esseri più importanti della propria esistenza – il padre – che continua ad essere vivo nella mente sia della figlia che della moglie, mentre l’appartamento da ristrutturare e poi forse vendere è un ulteriore tramite per bloccare quei fantasmi che danzano intorno alla protagonista della storia.

Le vicende del romanzo si svolgono a fine settembre, in una città ancora influenzata dagli ultimi colpi dell’estate, con Ida che fa riaffiorare tutta una vita rimasta interrotta, che torna in superfice con i vestiti che escono dai cassetti sbiaditi dal tempo, i giochi chiusi in sacchi di plastica neri, con una conversazione con i vicini di casa, con la più cara amica di un tempo che oggi invece la scansa frettolosamente e senza tatto, con la consapevolezza di aver permesso alla sofferenza di dimorare in maniera totale dentro se stessa. (”Io e mia madre eravamo una famiglia come se nulla fosse successo, ma eravamo anche speciali perché eventi innominabili erano successi proprio a noi. Il trascorrere del tempo restava, per me, una grande fatica.”)

Un libro sulla perdita, ma anche sulla profondità del nostro animo che nonostante sia esposto alla sofferenza resiste grazie al senso di umanità presente in ognuno di noi.

Questo secondo libro di Nadia Terranova, uscito grazi all’editore Inaque, con la traduzione di Adriana Šulíková, conferma quanto di buono c’era nel suo romanzo di esordio “Gli anni al contrario” (2015). In Italia “Addio ai fantasmi” sta avendo molta attenzione da parte dei lettori ed oltre a questo è stato tra i 5 finalisti del prestigioso Premio Strega.

(Marco Gerbi)

Vedi qui i dettagli della presentazione del romanzo a Bratislava

Foto IIC

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