Frenata del PIL slovacco: quest’anno salirà ‘solo’ del 2,4%. Pareggio di bilancio a rischio

L’ultima previsione economica di medio termine del ministero delle Finanze, pubblicata oggi, indica un’ulteriore frenata della crescita economica della Slovacchia, anche ancora pochi mesi fa sembrava impensabile. Malgrado le previsioni di giugno per una crescita del PIL nel 2019 al 3,5%, già in decelerazione rispetto al 4,1% dello scorso anno, ora la stima per quest’anno è stata ridotta al 2,4% su base annua. Tra le cause di tale sviluppo vanno tenute in special conto le prospettive meno performanti dei principali partner commerciali della Slovacchia, che si rifletteranno anche sul mercato del lavoro slovacco, e avranno ripercussioni sui consumi delle famiglie.

Gli analisti dell’Istituto di politica finanziaria (IFP), braccio statistico e analistico del ministero, hanno inoltre rivisto le stime di crescita del PIL nel 2020, tagliando le attese dal 3,4 al 2,3%, e prevedendo una frenata alla riduzione del tasso di disoccupazione. E avvertono di altri rischi imminenti, come quello di una Brexit senza accordi o un rallentamento ancora più pronunciato nella zona euro.

Questa previsione, che ha significativamente peggiorato la situazione, ha fatto uscire allo scoperto il ministro delle Finanze Ladislav Kamenický sul fatto che il governo non riuscirà a raggiungere un bilancio in pareggio quest’anno. Pur non volendo quantificare per il momento il deficit potenziale, Kamenický ha invitato i ministeri già un paio di settimane ad analizzare le opzioni per risparmiare nei loro rispettivi settori di intervento. Si dovranno tagliare, secondo lui circa 200 milioni di euro di spesa. Fino ad oggi non ha tuttavia avuto risposte.

(Red)

Foto PIX1861 CC0

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