Morte del filippino Henry Acorda, pena elevata a 9 anni per l’omicida

Juraj Hossu, accusato del brutale omicidio del cittadino filippino Henry Acorda nel centro di Bratislava nel maggio dello scorso anno, è stato condannato a una pena carceraria di 9 anni senza libertà vigilata nel processo di appello che si è svolto presso il tribunale regionale di Bratislava. La procura regionale aveva infatti contestato come troppo lieve la pena di 6 anni comminata a Hossu all’inizio di quest’anno per l’accusa di omicidio preterintenzionale. La corte ha anche confermato il trattamento obbligatorio dell’imputato in regime ambulatoriale per la sua dipendenza da alcol, un fatto che a suo tempo aveva convinto il giudice di primo grado a concedere una attenuante per essere stato sotto l’effetto di sostanze al momento del fatto, e dunque in uno stato di “ridotta sanità mentale”. Quella sentenza avrebbe tuttavia permesso a Hossu di ottenere dopo tre anni i domiciliari, e uscire di galera. Fu l’ufficio del Procuratore generale a ordinare la presentazione del ricorso. Fu sempre l’ufficio del PG a ottenere la carcerazione di Hossu, che dopo l’arresto era stato rilasciato.

L’omicidio di Henry John Serafica Acorda, 36enne mite e gentile che da anni lavorava presso una multinazionale a Bratislava, aveva provocato l’indignazione di numerose personalità della cultura e della politica, e sconvolto la comunità di stranieri che lavora e risiede nella capitale slovacca. Acorda è stato picchiato il 26 maggio 2018 da Hossu, che gli ha sferrato un calcio alla testa quando ormai la vittima era indifesa a terra. La colpa del filippino era quella di avere difeso una ragazza importunata con insistenza dallo slovacco ubriaco. Cinque giorni dopo, il 31 maggio, Acorda è morto per le conseguenze dell’aggressione.

Proprio questo fatto, insieme ad alcuni altri incidenti minori e alla sparatoria di poche settimane fa in cui è rimasta ferita una bambina, ha portato il comune a spingere per un maggiore controllo della strada Obchodna, che per la quantità di locali presenti è una delle vie più trafficate della movida notturna in città. Il pattugliamento diurno e notturno delle forze dell’ordine ha dimostrato di non essere sufficiente e si è dunque deciso di organizzare una presenza permanente in grado di garantire la sicurezza pubblica. Il mese scorso su via Obchodna è stata dunque aperta una nuova stazione di polizia, che ospita una nuova unità di intervento della polizia municipale e diviene centro operativo nel fine settimana, dove i cittadini possono recarsi a segnalare comportamenti illegali. La stazione di polizia ha il controllo completo della strada grazie a un sistema di videocamere ed è in grado di inviare una unità di intervento in tempi brevissimi.

 

(Red)

Foto Facebook Tomáš Dulovič

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