La presidente Čaputová in Ucraina chiede rispetto del diritto internazionale

La presidente slovacca Zuzana Čaputová è stata ricevuta ieri a Kiev dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky nella sua prima visita ufficiale al di fuori dell’Unione europea. Dopo il colloquio tra i due capi di Stato, cui hanno poi fatto seguito incontri tra le delegazioni, Čaputová ha elogiato Zelensky, in carica da pochi mesi, per la spinta data alle riforme e i suoi sforzi per avviare un dialogo costruttivo per affrontare il conflitto nell’Ucraina orientale, ma anche per le difficili priorità date alla sua presidenza, che includono tra l’altro lo stato di diritto e la lotta alla corruzione.

Nella conferenza stampa congiunta, Čaputová ha inoltre sottolineato l’aiuto della Slovacchia a Kiev, fornendo le condizioni per la fornitura di gas naturale, attraverso l’implementazione di un flusso inverso, quando l’Ucraina era in difficoltà a causa dello stop delle forniture russe di gas. La Slovacchia, paese confinante dell’Ucraina e attuale presidente dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE), ha interesse a ripristinare il dialogo nelle aree di conflitto dell’Ucraina orientale, ha ricordato la presidente, dicendosi contenta del recente scambio di prigionieri e del fatto che il previsto ripristino del dialogo nel formato Normandia rappresentino «segnali importanti che le cose possono essere cambiate in meglio attraverso il dialogo». La Slovacchia difenderà la sua sovranità e integrità territoriale, ha affermato Čaputová, ma «qualsiasi soluzione al conflitto deve basarsi sui principi del diritto internazionale e rispettare la sovranità e i confini internazionalmente riconosciuti. Questo vale per il Donbas, nonché per la Crimea e Sebastopoli. In linea con la posizione espressa dall’UE, la Slovacchia sostiene il proseguimento delle sanzioni contro la Russia fino a quando gli accordi di Minsk non saranno stati attuati e l’Ucraina non avrà ripreso il controllo del suo territorio». Čaputová considera le riforme pianificate, compresa la liberalizzazione del mercato e la privatizzazione, come l’unica strada per la prosperità dell’Ucraina e stimolerà anche lo sviluppo della cooperazione reciproca. Tra i due si è anche parlato di «questioni molto specifiche riguardanti l’aeroporto di Uzhhorod, i valichi di frontiera» e il traffico illegale di merci e persone attraverso il confine slovacco-ucraino.

Čaputová ha anche incontrato il nuovo primo ministro ucraino Oleksiy Honcharuk, entrato in carica a fine agosto, con il quale ha discusso di questioni relative alla lotta alla corruzione, al contrabbando al confine slovacco-ucraino e alle riforme. Nel corsodella giornata a Kiev, La presidente slovacca ha inoltre partecipato a una commemorazione in onore delle vittime della carestia in Ucraina negli anni ’30 e ha deposto una corona alla tomba del milite ignoto nel Parco della gloria eterna a Kiev.

Dopo Repubblica Ceca, Ungheria, Polonia e Austria, l’Ucraina è l’ultimo dei paesi vicini della Slovacchia che Čaputová ha visitato nei suoi primi tre mesi di presidenza, dopo l’insediamento del 15 giugno scorso.

(Red)

Foto FB

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