Trentamila persone ieri a Štaštín per il pellegrinaggio nazionale

Sono 30.000 le persone che hanno partecipato al pellegrinaggio nazionale al santuario di Štaštín, nella regione di Trnava, in occasione della festa della santa patrona della Slovacchia, la Nostra Signora dei Sette Dolori, che si è conclusa ieri 15 settembre con una messa pontificale di fronte alla Basilica minore di Šaštín. Nell’omelia l’officiante, il prefetto apostolico dell’Azerbaigian, l’azero di origine slovacca Vladimír Fekete, ha menzionato la crisi dell’obbedienza e la crisi dell’autorità. Ha anche menzionato la crisi dell’autorità nella stessa Chiesa. Tra le migliaia di fedeli si sono viste anche le maggiori autorità della Slovacchia – la presidente Zuzana Čaputová, il presidente del Parlamento Andrej Danko e il primo ministro Peter Pellegrini.

«È doloroso osservare i fallimenti morali dei pastori spirituali. Tali fatti non possono essere giustificati, ma i loro autori devono essere ritenuti responsabili. Ma non meno doloroso è assistere al giudizio orgoglioso e arrogante del Santo Padre. È normale che papa Francesco attacchi il mondo. Ma da dove alcuni sacerdoti o vescovi prendono il potere di criticare le sue parole e azioni?» ha chiesto Fekete nella sua omelia. A suo parere, molti sacerdoti mancano di rispetto e obbedienza al capo della Chiesa, ma anche di modestia e umiltà.

Na Národnej púti v Šaštíne sa zišlo 35-tisíc ľudí

Na Národnej púti v Šaštíne sa zišlo 35-tisíc ľudíVeriaci z celého Slovenska si už tradične prišli uctiť sviatok Sedembolestnej Panny Márie.Prišli aj traja najvyšší ústavní činitelia.Jana Obrancová

Uverejnil používateľ Správy RTVS Nedeľa 15. septembra 2019

La festa della Madonna dei Sette Dolori, che in Slovacchia si celebra il 15 settembre, viene celebrata con un grande pellegrinaggio annuale presso la Basilica di Šaštín-Straze, santuario nazionale mariano dove dal XVI° secolo si venera la vergine, proclamata nel 1927 dalla Santa Sede patrona nazionale della Slovacchia. In questo luogo il culto della Madonna dura da quasi cinque secoli. Nel 1564 Angelika Bakičová, moglie del conte Imrich Czobor, signore di Šaštín, fece fare una statua della Mater Dolorosa, opera in legno di pero di ignoto, per chiedere la sua intercessione nel far sì che il conte, uomo soggetto a scatti d’ira, diventasse un marito migliore. Durante le guerre turche la statua, una pietà alta 42 centimetri che rappresenta la madonna sofferente che tiene il corpo martirizzato di Gesù sulle ginocchia, fu trasferita in un vicino castello e conservata nella cappella di S. Imrich. La gente iniziò a venerare l’immagine cui vennero attribuite molte guarigioni miracolose, sia nella carne che nell’anima. Nel 1694 il palatino ungherese Pavol Esterházy fece decorare la statua con una corona d’oro.

Púť v Šaštíne bola možnosťou stretnúť sa so srdečnými ľuďmi, ale aj príležitosťou stíšiť sa pri modlitbe. Ako odznelo v…

Uverejnil používateľ Zuzana Čaputová Nedeľa 15. septembra 2019

Nel 1732 l’Arcivescovo di Esztergom, Esterhazy, diede il permesso al culto dopo che una indagine condotta da una specifica commissione decretò come fondati 726 casi miracolosi. La statua venne apposta sull’altare maggiore in marmo rosso della nuova chiesa costruita a Šaštín per ospitarla. La chiesa, che fu consacrata nel 1764 alla presenza di Maria Teresa d’Austria e dell’imperatore Francesco I di Lotaringia, fu promossa a basilica minore nel 1964, nel quattrocentesimo anniversario della statua, da papa Paolo VI.

È del 1927, novanta anni fa, il decreto di papa Pio XI che il 15 settembre di quell’anno nominava la Madonna dei Sette Dolori quale patrona principale della Slovacchia, cui nel corso del tempo sono state dedicate diverse decine di chiese in tutto il paese. Papa Giovanni Paolo II visitò la basilica, e vi celebrò una Messa, nel corso della sua visita apostolica in Slovacchia del 1995.

Oggi il complesso è gestito dall’Ordine di Francesco di Sales (i Salesiani) che già dal 1924 presero in gestione la canonica e il Santuario di Šaštín. La basilica è il primo santuario religioso del Paese, ed è visitata ogni anno da decine di migliaia di persone, in particolare in occasione della festa del 15 settembre, istituita a ricordo della data della proclamazione della Vergine Maria quale patrona della Slovacchia, celebrata dai cattolici slovacchi a partire dal 1966. È Festa nazionale dal 1994.

(Red)

Foto Vlada SR
FB/Bazilika Sedembolestnej

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