Il Gruppo Visegrad incontra a Praga i paesi dei Balcani occidentali: favorevoli ad allargamento dell’UE

Il primo ministro slovacco Peter Pellegrini si è recato ieri a Praga, dove è stato accolto dal premier ceco Andrej Babiš al castello per una riunione dei quattro primi ministri del Gruppo Visegrad (V4). Oltre ai capi di governo di Slovacchia, Repubblica Ceca, Ungheria e Polonia sono stati convocati quelli dei paesi dei Balcani occidentali, allo scopo di rafforzare la cooperazione tra le due regioni. La riunione intendeva essere un segnale a Bruxelles sul fatto che il V4 è unito e pronto ad accogliere nuovi membri nell’Unione europea, e sostiene pienamente l’apertura di colloqui di adesione con la Macedonia del Nord e l’Albania entro la fine di quest’anno, come ha ricordato Pellegrini uscendo dal castello. I quattro paesi di Visegrad cercheranno inoltre di convincere altri membri dell’UE che l’allargamento verso i Balcani occidentali non sarà un problema ma, al contrario, è un investimento strategico dell’Europa sia in termini di economia che di sicurezza.

Pellegrini si è detto lieto che il commissario ungherese della nuova Commissione europea guidata da Von der Leyen avrà la responsabilità del nuovo dicastero per l’allargamento dell’UE. Una decisione ottimale, ha detto, che a trattare di questa questione sia un commissario europeo che proviene dalla regione che è più a favore di un ulteriore allargamento dell’UE.

Altri temi principali delle discussioni dei quattro primi ministri del V4 riguardavano le attuali questioni europee, come la composizione della nuova Commissione europea, il quadro finanziario pluriennale UE dopo il 2020, la stabilità finanziaria e la situazione della Brexit. Si è inoltre discusso di clima. Pellegrini ha detto che da un lato «vogliamo fissare obiettivi ambiziosi, ma dall’altro dobbiamo tenere conto delle specificità di ciascuna regione e paese. Faremo tutto il possibile per affrontare la principale sfida climatica delle nostre economie».

A causa di dichiarazioni del presidente ceco Miloš Zeman, che ha parlato a Belgrado del ritiro del riconoscimento ceco per un Kosovo indipendente, il Kosovo aveva ritirato la partecipazione del vice primo ministro alla riunione di giovedì. Per il momento, la Slovacchia non ha alcuna intenzione di rivedere la sua posizione negativa alle richieste di riconoscimento internazionale dell’indipendenza del Kosovo.

(Red)

Foto FB

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