Robert Fico difende Mazurek: “egli ha detto quel che tutti pensano dei rom”

Il leader dei socialdemocratici slovacci (Smer-SD) Robert Fico ha difeso in un video pubblicato su Facebook il 6 settembre il deputato di estrema destra Milan Mazurek, recentemente condannato per dichiarazioni razziste. Secondo l’ex primo ministro, «Mazurek ha detto solo ciò che quasi l’intera nazione pensa». «Se punisci qualcuno per aver detto la verità, lo trasformi in un eroe nazionale», ha detto Fico

La Corte Suprema la scorsa settimana ha giudicato Mazurek, deputato del Partito popolare Nostra Slovacchia (ĽSNS), colpevole di diffamazione di una nazione, razza o credo per le sue dichiarazioni razziste sulla minoranza rom, facendogli perdere il suo seggio al Parlamento nazionale. Fico ha detto di rispettare la sentenza della Corte Suprema, ma ha espresso il dubbio che possa essere stata emessa sotto la pressione dei media. Dopo questa sentenza le preferenze per il partito di Marian Kotleba non faranno che aumentare, ha notato l’ex premier.

Le dichiarazioni di Robert Fico hanno avuto una cerca eco nella società e nella politica slovacca, e saranno ora esaminate dall’unità antirazzismo dell’Agenzia nazionale anticrimine NAKA. Tra le altre cose, nel video Fico si era chiesto retoricamente se dovesse avere paura di essere dalla parte della polizia «nei loro duri interventi negli insediamenti rom, come in località Moldava nad Bodvou», o di «dire che una parte dei rom abusa del sistema sociale». Fico non è nuovo a deragliamenti di questo genere. Già in passato aveva sposato idee radicali, come quando attaccava i musulmani (che in Slovacchia sono in numero del tutto risibile) per ingraziarsi le frangie più oltranziste del paese, e soprattutto conquistare la simpatia dei giovani elettori. Allora fu accusato dal PSE, il gruppo dei Socialisti europei cui Smer-SD fa capo in Europa e rischiò l’isolamento. Queste dichiarazioni arrivano in un momento in cui sempre di più si sentono voci di un potenziale accordo elettorale con gli estremisti di ĽSNS per la campagna che culminerà con le elezioni parlamentari del febbraio 2020.

Diverse sono state le voci di sorpresa e condanna delle sue parole, anche all’interno del suo stesso partito e nella coalizione di governo. Il premier Pellegrini, vice presidente di Smer, ha detto di aspettarsi che Fico gli spieghi al più presto le ragioni delle sue dichiarazioni su Mazurek. Parlando sul canale televisivo TA3 domenica scorsa, il primo ministro ha affermato di essere molto distante dalle parole di Fico. «Vorrei che il presidente mi spiegasse se questa dovrebbe essere una nuova dottrina del nostro partito, oppure è solo la sua opinione personale o un argomento che vuole portare in campagna elettorale. Voglio sapere cosa significano queste dichiarazioni», ha dichiarato Pellegrini, sottolineando che nessun politico dovrebbe fare affermazioni del genere, perché sono pericolose. Pellegrini ha rifiutato una qualsiasi forma di collaborazione con il partito LSNS di Marian Kotleba in vista del voto del prossimo febbraio. Lunedì 9 settembre Pellegrini, che ancora non aveva avuto modo di sentire Fico sulla questione, ha ribadito durante una cerimonia nella Giornata per le vittime dell’Olocausto e la violenza razziale, che in Slovacchia cade appunto quel giorno, che «È inaccettabile difendere qualsiasi negazionista dell’Olocausto». Nel suo discorso, il premier ha sottolineato che quasi il 4% dei giovani percepisce l’Olocausto e l’estremismo come cose giuste, statistiche che egli trova altamente allarmanti, esortando la popolazione ad aumentare la consapevolezza storica delle giovani generazioni.

Sempre dall’interno del partito Smer è arrivata un’altra dichiarazione di peso, quella del ministro dell’Economia Peter Žiga, che ha detto di avere «un problema» con le parole di Fico, che lasciano l’impressione che il leader di Smer stia difendendo gli estremisti. «Una cosa è identificare alcuni dei problemi che minacciano le comunità, e un’altra è prendere posizione a favore degli estremisti e commentare i verdetti di una corte». Pur non volendo fare commenti specifici, Žiga ha aggiunto che le dichiarazioni di Fico sono oggetto di discussione all’interno dei membri di Smer-SD. Il vice premier per gli Investimenti e l’Informatizzazione Richard Raši ha invece cercato di smorzare i toni e le polemiche, dicendosi convinto che Fico non intendesse dire quanto riportato dai media, e che si tratti soltanto di un malinteso.

Tra gli alleati di Smer al governo, il Partito nazionale slovacco (SNS) e Most-Hid, non sono mancate le dichiarazioni stupefatte. Il partito SNS si è detto sorpreso e scioccato in una nota dalle esternazioni di Robert Fico, e si augura che egli si renda conto che «la promozione dell’estremismo in qualsiasi forma è altamente socialmente pericolosa». Un tale atteggiamento non è accettato né a Bruxelles né a Mosca, dice la nota. Le elezioni si stanno avvicinando e Robert Fico usa di nuovo la retorica anti-rom, ha scritto nel frattempo il plenipotenziario del governo per le comunità rom Abel Ravasz (Most-Hid) su un social network. Il ministro della Giustizia Gábor Gál (Most-Hid) ha detto che Fico, difendendo Mazurek, ha «oltrepassato il confine». Non c’è posto nel XXI secolo per i fascisti e la retorica fascista, ha dichiarato il ministro.

(Red)

Foto EU2016SK CC0

Be the first to comment

Rispondi

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetto" nel banner a fondo pagina"

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.