Campagna ministeriale per la prevenzione del cancro al seno

Il carcinoma mammario è una delle forme di tumore che maggiormente colpiscono la popolazione femminile in Slovacchia. Ogni anno vengono infatti diagnosticati circa 3000 nuovi casi; 5 donne su 6 hanno una forma invasiva di cancro al seno e circa 300 sono le donne che muoiono di cancro al seno senza mai essersi sottoposte ad una mammografia.
Nonostante il continuo aumento dell’incidenza, oggi i continui progressi della medicina e gli screening per la diagnosi precoce consentono di ridurre significativamente il rischio di mortalità.
Il Ministero della sanità, in collaborazione con l’Istituto oncologico Santa Elisabetta di Bratislava, ha lanciato un vasto programma per l’individuazione di questa patologia nell’ambito del progetto denominato “L’anno della prevenzione”.
Si tratta del secondo screening, dopo quello per il tumore del colon-retto, organizzato dal Ministero e garantito ai cittadini residenti sul territorio nazionale.
Durante il mese di settembre, le donne di età compresa tra i 50 e i 69 anni riceveranno dalle compagnie di assicurazione sanitaria l’invito a sottoporsi alla visita di controllo. L’esame, del tutto gratuito, sarà eseguito presso centri specializzati certificati, dotati delle necessarie apparecchiature mammografiche. Attualmente sono operanti in Slovacchia 10 di questi centri, ma si prevede che il loro numero aumenterà gradualmente fino a 30, in modo da garantire la copertura dell’intero territorio del Paese con l’esecuzione di screening annuali su almeno 500.000 donne.
L’esame mammografico è uno strumento affidabile e preciso che permette di individuare i minimi cambiamenti sospetti nel seno e lesioni anche di pochi millimetri, prima della formazione di metastasi. I risultati, se negativi, vengono immediatamente comunicati alla donna. In caso contrario, il personale medico del centro segue la paziente in modo da informarla, entro tre settimane, del piano di trattamento.
Il ministro della sanità, Andrea Kalavská, ha espresso soddisfazione per l’avvio, sia pure tardivo, del programma di prevenzione in Slovacchia. Nell’Unione europea, dove i programmi pubblici di screening mammografico vengono organizzati da diversi decenni, è stata riscontrata una diminuzione della mortalità per carcinoma mammario del 35% nelle donne di età compresa tra i 50 e i 70 anni.
Controlli mammografici svolti regolarmente ogni due anni potranno salvare la vita di 2-6 donne su mille. Tuttavia, questo strumento sarà efficace solo se le donne slovacche parteciperanno attivamente all’iniziativa.

(Red)

Foto: AlarconAudiovisual CC0

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