Mozione di sfiducia a Pellegrini ancora rinviata: non si raggiunge il quorum

Per la seconda volta in pochi giorni i partiti dell’opposizione non sono riusciti nel loro intento di convocare una sessione straordinaria del Parlamento in cui discutere la mozione di sfiducia al primo ministro Peter Pellegrini (Smer-SD).
Il premier avrebbe dovuto affrontare la mozione inizialmente venerdì 6 settembre, ma per l’insufficiente numero di parlamentari dell’opposizione presenti in aula il voto è stato rinviato a lunedì 9 settembre. Anche in questo caso, tuttavia, c’è stata una fumata nera.
Il presidente del Parlamento Andrej Danko (Partito nazionale slovacco / SNS) ha quindi annunciato che il dibattito sulla mozione di sfiducia si svolgerà come punto finale all’ordine del giorno nella sessione ordinaria di oggi, martedì 10 settembre. Danko ha duramente criticato i parlamentari dell’opposizione Boris Kollár (Sme Rodina) e Vladimír Sloboda (SaS) per non essersi presentati alla sessione straordinaria pur avendone firmato la convocazione. “Il Parlamento non è un circo, ha commentato Danko. “Dovremmo andare a lavorare, adempiere ai nostri doveri  e assicurare ai nostri cittadini una vita migliore.” “Ho provato ad aprire la riunione due volte venerdì, due volte oggi, ma non è stato trovato il numero necessario di membri dell’opposizione. Ho persino convocato una commissione, ma la situazione non è stata ancora risolta. Non potrei fare di più “, ha concluso Danko.

Nella mozione di sfiducia si fa riferimento alla mancata rimozione di Monika Jankovská (Smer-SD) dal suo incarico di segretaria di Stato del Ministero della Giustizia. Pellegrini, sostiene l’opposizione, avrebbe dovuto allontanarla subito dopo la pubblicazione sui media nazionali della notizia dei suoi ripetuti contatti con Marián Kočner. L’imprenditore, accusato di vari reati e sospettato di essere il mandante dell’omicidio del giornalista Ján Kuciak, sta affrontando il processo per la contraffazione di titoli cambiari, iniziato ieri a Bratislava.
Il governo ha contestato la mozione di sfiducia ritenendola ingiustificata e basata su informazioni trapelate illegalmente da materiale in possesso della polizia. Un attacco di carattere politico che arriva pochi mesi prima delle elezioni parlamentari.

Il leader di OLaNO, Igor Matovič, sta cercando di far convocare una sessione parlamentare straordinaria ed è riuscito a raccogliere per il momento 26 firme.
Matovič ha sottolineato la gravità del caso Jankovská, che proverebbe i legami esistenti tra Smer-SD e la mafia e la manipolazione di alcuni magistrati da parte di organizzazioni criminali.
Richard Sulík, neorieletto presidente di SaS, ha aggiunto che Pellegrini ha mostrato la sua codardia non intervenendo contro l’ex segretaria di Stato e non inducendo la coalizione ad esercitare pressioni sul Consiglio giudiziario per impedire a Monika Jankovská di riprendere la sua attività di giudice.

(La Redazione)

Foto: Národná rada Slovenskej republiky
Ministerstvo spravodlivosti SR (Fb)

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