Minori oneri amministrativi per gli imprenditori e misure di sostegno all’industria automobilistica

La scorsa settimana la Commissione parlamentare per le finanze ha approvato la proposta di legge presentata dal Ministero delle Finanze sulla riduzione degli oneri amministrativi degli imprenditori, in particolare le piccole e medie imprese (PMI).
Tra le principali agevolazioni, la semplificazione del calcolo della base imponibile per le PMI, un’imposta del 15% sul reddito delle persone giuridiche per aziende il cui fatturato risulti inferiore ai 100.000 euro, la più rapida cancellazione dei crediti, la piena flessibilità negli ammortamenti e migliori condizioni per la detrazione delle perdite fiscali delle aziende con un fatturato fino a 50.000 euro. La soglia per il pagamento di anticipi per le persone fisiche e giuridiche sarà aumentata da 2.500 a 5.000 euro.
Inoltre, il proprietario unico di società a responsabilità limitata sarà autorizzato ad assumere i propri parenti senza un contratto specifico, come già previsto dalla normativa per i liberi professionisti.
Sarà introdotta la definizione di “microagricoltore”, con i relativi cambiamenti nella tassazione di questo gruppo e l’adeguamento delle condizioni per la detrazione delle perdite fiscali.

Il disegno di legge contiene anche misure volte a sostenere l’industria automobilistica, con l’inserimento dei veicoli elettrici nella categoria per la quale è possibile usufruire dell’ammortamento. Secondo il Ministero delle finanze, l’obiettivo è quello di invogliare gli imprenditori ad acquistare un mezzo di trasporto ad emissioni zero.
Alcune modifiche entreranno in vigore il 1° gennaio 2020, mentre altre solo a a partire dal 2021.

(La Redazione)

Foto: Pixabay CC0

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