L’aumento del salario minimo a 580 euro costerebbe 100 milioni di euro in piú alle aziende

La proposta di aumentare il salario minimo lordo dagli attuali 520 euro a 580 euro si tradurrebbe per le aziende in un maggiore costo del lavoro, stimato dal Ministero del Lavoro in oltre 100 milioni.
L’aumento interessa circa 55.000 datori di lavoro (28.000 autonomi e 27.000 piccole e medie imprese con meno di 250 dipendenti). Comporterebbe una spesa complessiva di 75,5 milioni di euro e ulteriori 7,2 milioni di euro per contributi sanitari e oltre 19 milioni di euro per contributi sociali più elevati a favore di circa 165.000 lavoratori.
Ulteriori aumenti significativi del salario minimo possono avere un impatto negativo sull’occupazione, in particolare nelle regioni che registrano un alto tasso di disoccupazione unito a scarsa qualificazione delle persone in cerca di lavoro, nonché in settori a basso valore aggiunto.
È quanto emerge dai risultati del test dedicato alle piccole e medie imprese effettuato dal Center for Better Regulation, un dipartimento analitico dalla Slovak Business Agency (SBA) creato in seguito all’iniziativa Small Business Act dell’Unione europea per la promozione delle PMI. Il Better Regulation Center comprende un team di specialisti nei settori della legislazione e della valutazione dell’impatto normativo sul settore delle imprese. La sua missione è contribuire alla riduzione dell’onere normativo sproporzionato per le imprese e al miglioramento dell’ambiente imprenditoriale in Slovacchia.

Tre proposte per l’aumento del salario minimo

Il Ministero del Lavoro ha proposto un aumento dagli attuali 520 a 580 euro, pari all’11,5 per cento. La Confederazione dei sindacati della Repubblica slovacca (KOZ) ha sostenuto invece un aumento piú sostanzioso fino a 607,80 euro, mentre i datori di lavoro si sono dichiarati favorevoli ad un aumento fino a 552,20 euro.
Nella riunione di agosto del Consiglio economico e sociale della Repubblica slovacca, le parti sociali non sono riuscite a raggiungere un accordo sul salario minimo per il prossimo anno.
Dopo la riunione, il ministro del Lavoro e degli affari sociali Ján Richter ha dichiarato che presenterà al governo la propria proposta di un aumento pari a 580 euro. In linea con la Carta sociale europea, il Ministero del Lavoro ritiene che il salario minimo netto dovrebbe corrispondere al 60% del salario mensile medio netto, o almeno al 50%. Allo stato attuale, questa quota è del 52,44%. Nell’elaborazione della proposta, il Ministero ha tenuto conto anche degli indicatori macroeconomici, in particolare dei bassi tassi di disoccupazione e della persistente carenza di manodopera in alcuni settori professionali.
Va osservato che l’esecutivo può anche approvare un salario minimo per il 2020 diverso da quello proposto.

(La Redazione)

Foto: Pixabay CC0

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