Oggi il Parlamento discute la mozione di sfiducia a Pellegrini

Il primo ministro Peter Pellegrini affronta oggi una mozione di sfiducia durante una sessione speciale del Parlamento. Il partito di opposizione OLaNO ha criticato il premier per non aver adottato misure appropriate nei confronti della Segretaria di Stato del Ministero della Giustizia, Monika Jankovská, dopo la pubblicazione sui media nazionali della trascrizione di chat sospette.
Sulla Jankovská, che ha dovuto consegnare il proprio cellulare alla polizia, pesa il sospetto di un coinvolgimento nelle attività criminali dell’uomo d’affari Marián Kočner. Secondo la stazione televisiva privata Markíza, Jankovská e Kočner si sarebbero scambiati migliaia di messaggi tra l’autunno 2017 e il mese di giugno del 2018, quando Kočner fu arrestato. Pellegrini aveva dichiarato che avrebbe richiesto l’intervento del Ministro della Giustizia, Gábor Gál, solo nel caso in cui fossero stati confermati i sospetti sulla Jankovská.

Martedì scorso la Segretaria di Stato ha deciso di dimettersi, in seguito alle pressioni politiche e mediatiche, e ha annunciato in una conferenza stampa l’intenzione di riprendere, dopo otto anni, l’attività di giudice presso il tribunale regionale di Bratislava. Ha inoltre negato qualsiasi contatto con Kočner.

Troppo tardi, ha dichiarato il leader di OLaNO Gábor Grendel: Jankovská avrebbe dovuto dimettersi il 22 agosto, ovvero il giorno della pubblicazione delle notizie sul cosiddetto scandalo Threema (l’app di messaggistica istantanea criptata, NdR.).

Né il Ministro della Giustizia né il Primo Ministro sono intervenuti per rimuovere Jankovská dalla sua carica. “Pellegrini ha perso la sua occasione”, ha detto Grendel, mentre il leader di OLANO Igor Matovič ha fortemente criticato Pellegrini, che in qualità di primo ministro “ha rifiutato di stabilire la responsabilità, di usare i propri poteri e licenziare la Segretaria di Stato, anche se avrebbe potuto e dovuto rimuoverla”. Le dimissioni di Jankovská non bastano: Pellegrini ha messo la testa sotto la sabbia quando avrebbe dovuto sbattere i pugni sul tavolo”, ha aggiunto.
Matovič ha anche affermato che il suo partito cercherà di impedire a Monika Jankovská di svolgere nuovamente l’attività di giudice, dato il forte sospetto di un contatto con colui che è stato accusato non solo di essere il mandante dell’omicidio di Ján Kuciak, ma anche di aver influenzato le decisioni dei magistrati.
Tagliente la replica di Pellegrini: in un video pubblicato su Facebook, il primo ministro si augura che Matovič e il leader di SaS, Richard Sulík, seguano l’esempio di Jankovská e abbandonino la politica a causa delle loro passate riunioni con Marián Kočner.


Foto: Peter Pellegrini (Fb)

Ministerstvo spravodlivosti SR (Fb)

 

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