Pellegrini a colloquio con Ursula von der Leyen: “La UE deve recuperare la propria leadership”

Mercoledí 4 settembre, il primo ministro Peter Pellegrini ha incontrato a Bruxelles la presidente della Commissione europea (CE) Ursula von der Leyen, con la quale ha discusso “in modo molto amichevole e costruttivo” di cambiamenti climatici, questioni sociali e digitalizzazione.
In primo piano anche il futuro dell’Unione Europea e il rafforzamento della sua leadership nel settore della protezione ambientale e delle moderne tecnologie. “Dobbiamo ancora una volta essere un modello per gli altri Paesi, anche se non tutti si stanno unendo a queste iniziative. Ma qualcuno deve iniziare stabilendo la direzione da seguire. Sono lieto di vedere l’entusiasmo con cui la signora Presidente intende lavorare per restituire all’Europa la leadership in questi settori”, ha affermato Pellegrini.

La prossima Commissione europea, che sarà operativa dal 1° novembre, dovrà affrontare questioni importanti come il cambiamento climatico e il raggiungimento della neutralità del carbonio entro il 2050, un obiettivo che von der Leyen considera come una grande sfida per l’UE.
A questo proposito, Pellegrini ha voluto sottolineare che la Slovacchia è l’unico Paese del gruppo Visegrad 4 ad aver adottato misure concrete, quali ad esempio la graduale cessazione dell’estrazione del carbone entro il 2023. Il primo ministro ha ricordato anche che la Slovacchia è un Paese con un’economia basata soprattutto sul settore industriale e per questo motivo è necessario trovare il giusto equilibrio tra le politiche ambientali e gli interessi economici. Questo vale anche per la Germania, e piú in generale per l’intera Unione Europea, ha aggiunto Pellegrini.
Nell’agenda della presidente della CE vi sono anche temi di carattere sociale, quali il salario minimo europeo, un sistema comune di assicurazione contro la disoccupazione e le possibili misure per fronteggiare gravi shock nel mercato del lavoro.
Pellegrini e von der Leyen hanno anche discusso dello sviluppo della tecnologia, della scienza e della ricerca, nonché della “rivoluzione digitale”, che potrà creare un numero enorme di nuovi posti di lavoro nell’UE, ma comporterà anche un significativo cambiamento nel funzionamento della società e delle imprese. “E l’Europa deve essere ben preparata per tutto questo”, ha detto Pellegrini.

(La Redazione)

Foto: Peter Pellegrini (Fb)
Jai79 (CC0)

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