Scuola al via con salari migliori, ma rimane problema insegnanti

Oggi, 2 settemnre, hanno riaperto in Slovacchia le scuole primarie e secondarie dopo le vacanze estive. Sono circa 660.000 gli studenti, di cui oltre 58.000 al primo anno di elementare; 458.000 alunni frequentano la scuola elementare e quasi 202.000 vanno alla scuola secondaria.

All’apertura del nuovo anno scolastico, partito oggi 2 settembre, il ministro dell’Istruzione Martina Lubyová (SNS) ha rivendicato il fatto che in questa legislatura gli stipendi nella scuola sono stati aumentati quattro volte tra settembre 2016 e gennaio 2020. Complessivamente, le paghe degli insegnanti sono aumentate del 38%, e i nuovi docenti avranno quasi il 10% di aumento all’inizio dell’anno scolastico. Con le nuove condizioni salariali, divenute più attrattive, gli insegnanti stanno tornando a insegnare in molte regioni, soprattutto nella Slovacchia orientale, ha aggiunto il ministro. La concorrenza di altri settori, in cui i salari erano più alti, è stata molto forte per anni, e ancora lo è, specialmente a Bratislava. A mancare tra i ranghi dei docenti, una questione che tuttavia tocca un po’ tutto il paese ma a macchia di leopardo, sono soprattutto insegnanti di informatica e di lingue straniere. E la zona della capitale è tra le più problematiche.

Secondo il primo ministro Peter Pellegrini, che ha partecipato all’apertura del nuovo anno in una scuola di Most pri Bratislave, non lontano dalla capitale, gli stipendi degli insegnanti sono in continuo aumento, ma è necessario concentrarsi maggiormente sulla qualità della formazione per i nuovi educatori per prepararli con una buona preparazione in grado di far fronte alle esigenze della nuova era. Poco alla volta ci stiamo avvicinando all’obiettivo di parificare gli stipendi degli insegnanti a quelli medi dei lavoratori con laurea universitaria; ci vorranno anni, ma la direzione è giusta, ha detto il premier. Secondo Pellegrini, esiste un problema specifico con gli stipendi degli insegnanti a Bratislava e dintorni, dove il costo della vita è più alto rispetto al resto del paese, e sarà necessario trovare il modo per risolverlo, ha ammesso il primo ministro.

In una scuola elementare di Petržalka, il quartiere più popoloso di Bratislava, anche la presidente della Repubblica Zuzana Čaputová ha ricordato che la scuola slovacca ha problemi nel riuscire ad attrarre e tenersi i suoi lavoratori, specialmente i docenti, ed è lampante che si tratta di una questione che deve essere risolta a livello centrale, di governo. Čaputová ha detto di avere scelto la scuola di via Turnianska per partecipare alla cerimonia di inizio anno, perché si tratta di una scuola in cui si svolgono diverse attività ambientali, insegnando ai bambini ad essere sensibili nei confronti dell’ambiente ma anche gestendo la struttura in modo per quanto possibile sostenibile. È importante indirizzare i bambini verso questi temi, e anche ispirare i genitori attraverso i propri figli, ha detto.

(Red)

Foto FB/Minedu.sk

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