Rivolta nazionale slovacca, ieri le celebrazioni in grande stile a Banská Bystrica

Migliaia di persone erano presenti ieri a Banskâ Bystrica alle celebrazioni del 75° anniversario dell’Insurrezione nazionale slovacca (SNP) contro il dominio nazista. Tra le molte autorità di Stato e i tanti cittadini che hanno partecipato all’evento, erano presenti anche gli ultimi veterani sopravvissuti della guerra e rappresentanti delle missioni diplomatiche di 43 paesi.

Dopo l’omaggio al Memoriale dell’insurrezione, i più alti funzionari della Repubblica hanno tenuto un discorso davanti al pubblico. Intervenendo per prima, la presidente Zuzana Čaputová ha affermato che nella rivolta è stato messo in gioco «tutto ciò che ci è caro – il diritto alla vita, alla libertà e all’esistenza nazionale e statale». Con un appello accorato il capo dello Stato ha ringraziato tutti coloro che 75 anni fa hanno avuto il coraggio di lottare per la conservazione dell’umanità e della civiltà europea, per la salvezza della patria e della vita libera della sua gente.

Vorrei davvero, ha notato Čaputová, che anche oggi noi «trovassimo abbastanza coraggio e determinazione» per «difendere i valori della democrazia, dello stato di diritto, della libertà, della giustizia e della dignità umana». Grazie alla rivolta del 1944 è nata ufficialmente la tradizione antifascista”nazionale e statale” della Slovacchia. Sebbene gli slovacchi vivano attualmente in pace, nel paese si possono osservare «serie minacce» alla democrazia e alla pace che non possono essere ignorate, proprio come allora. Noi siamo più fortunati perché, al contrario della generazione della guerra, «non dobbiamo combattere armi in mano contro un apparato fascista che cerca il dominio del mondo». Ma «mentiremmo a noi stessi se ci rifiutassimo di ammettere che ci sono ancora minacce, dopo 75 anni».

Uverejnil používateľ Peter Pellegrini Štvrtok 29. augusta 2019

Secondo il primo ministro Peter Pellegrini, bisogna stare in guardia contro i moderni discendenti del fascismo nazista: è nostro compito insegnare ai giovani di oggi che il nazismo è stato definitivamente sconfitto nella seconda guerra mondiale. Gli estremisti di oggi sono sempre più sofisticati, hanno perfezionato la loro retorica, che nascondono sotto la difesa dei valori tradizionali, con i quali cercano di attirare in particolare i giovani, ha dichiarato Pellegrini. Questo è il motivo per cui dovremmo insegnare ai nostri giovani cittadini la tolleranza, e mostrare loro fino a che punto di orrore può arrivare il fascismo. Le persone che hanno combattuto contro i tedeschi «perdevano la vita nelle trincee e nelle foreste slovacche. Non era un gioco al computer, ma una vera lotta per la vita». È bene che i nostri figli sappiano che «un’ideologia che ha cercato il dominio del mondo […] è stata definitivamente sconfitta nella seconda guerra mondiale». Dobbiamo opporci «ad ogni ideologia i cui leader sono disposti a distruggere tutto ciò che odiano», ha detto Pellegrini, ricordando i tanti post diffusi sui social media che incitano alla violenza e distorcono i fatti storici.

Uverejnil používateľ Andrej Danko – predseda SNS Štvrtok 29. augusta 2019

Anche il presidente del Parlamento slovacco Andrej Danko ha anche messo in guardia contro estremismo, menzogne e propaganda. Secondo lui esistono due tipi di estremismo – quello fascista e quello “liberale classico”, entrambi i quali manipolano e mentono alle persone – e ha auspicato che gli slovacchi non soccombano a nessuno dei due. Danko ha sottolineato il coraggio e il sacrificio di coloro che hanno combattuto nella rivolta nazionale 75 anni fa. Anche oggi i valori dell’umanesimo vengono deformati, e assistiamo al ritorno di ideologie estremiste, ha detto Danko, aggiungendo che ci sono persone, anche in politica, che distorcono la storia e indossano uniformi fasciste.

Nella giornata di ieri dal Palazzo primaziale a Bratislava, sede degli uffici del Sindaco della capitale e palazzo di rappresentanza del municipio, sventolava una bandiera antifascista. Il sindaco Matúš Vallo ha detto di voler appoggiare «il messaggio dell’Insurrezione nazionale slovacca e della tradizione antifascista della Slovacchia.

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Nel pomeriggio, alla presenza delle maggiori autorità del paese, si è poi tenuta una grande parata militare in omaggio all’anniversario della rivolta. Hanno sfilato per le strade di Banská Bystrica oltre 1.900 soldati professionisti (tra cui reparti in uniforme storica della seconda guerra mondiale, accompagnati da 196 mezzi motorizzati di diverso tipo – dai blindati di varia misura per intervento rapido o trasporto truppe ai carri armati, dalle camionette corazzate usate dalle forze armate anche nelle missioni estere ai sistemi missilistici – cui si sono aggiunti una quindicina di mezzi aerei, tra cui i nuovi elicotteri Black Hawk, gli aerei da trasporto Sparta e i MiG-29 da combattimento dell’aviazione slovacca che tra breve andranno in pensione a favore dei prossimi jet americani F-16 appena ordinati.

(La Redazione)


Foto mod.gov.skFB/pellegrini.peter, Prezident SR, FB/mosr.sk

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