Allarme Ocse: “In Italia dal 2050 più pensionati che lavoratori”

A partire dal 2050 in Italia ci saranno più pensionati che lavoratori: è quanto emerge da uno studio sul mercato del lavoro condotto dall’Ocse. Partendo dagli attuali schemi pensionistici, si è potuto calcolare che da qui ai prossimi 31 anni la percentuale di over 50 inattivi o pensionati che dovranno essere sostenuti dai lavoratori aumenterebbe di circa il 40%. Nell’area Ocse la percentuale arriverebbe al 58%. Nel Bel Paese, secondo questo prospetto, il rischio è quello di trovarsi un rapporto di uno a uno tra lavoratori e pensionati, o addirittura più over 50 già fuori dal mondo del lavoro che lavoratori.

Per far fronte a questa situazione di rapido e inesorabile invecchiamento della popolazione, secondo l’Ocse i governi devono promuovere “maggiori e migliori opportunità di lavoro in età avanzata per proteggere gli standard di vita e la sostenibilità delle finanze pubbliche”. L’obiettivo, insomma, è quello di ritardare l’età media in cui i lavoratori lasciano la forza lavoro, poiché l’aspettativa di vita cresce e non si può non tenerne conto.

“Il fatto che le persone vivano più a lungo e in una salute migliore è un risultato da celebrare . Ma un rapido invecchiamento della popolazione richiederà un’azione politica concertata per promuovere l’invecchiamento attivo in modo da compensare le sue conseguenze potenzialmente gravi per gli standard di vita e le finanze pubbliche”, sottolinea Stefano Scarpetta, direttore dell’Organizzazione per l’Occupazione, il lavoro e gli affari sociali, al lancio del rapporto a Tokyo.

Nonostante siano stati effettuati progressi nell’incoraggiare i lavoratori a proseguire la propria attività fino a 65 anni, in tutti i Paesi Ocse l’età effettiva in cui si esce dal mercato del lavoro è ancora bassa rispetto a 30 anni fa. Questo si spiega con gli scarsi incentivi a continuare a lavorare, la riluttanza dei datori di lavoro a trattenere lavoratori anziani e con gli investimenti insufficienti nell’occupabilità per tutta la durata della vita lavorativa.

(Fonte Blogo.it cc by nc nd)

Foto takazart CC0

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