Emendamento di Smer-SD per modificare l’impostazione del salario minimo

Un progetto di emendamento alla legge sul salario minimo presentato dai parlamentari Robert Fico ed Erik Tomas del partito Smer-SD propone che per il 2021 il livello del salario minimo dovrebbe basarsi principalmente sull’accordo tra le parti sociali (rappresentanti dei dipendenti e dei datori di lavoro), e il salario minimo andrebbe fissato da una nuova formula se non si trova un accordo entro il 15 luglio. Il disegno di legge dovrebbe essere discusso in Parlamento già nella prossima sessione di settembre.

Obiettivo del documento è cambiare la procedura per fissare il salario minimo, tenendo però ben salda la posizione a difesa del salario minimo come diritto costituzionale dei lavoratori dipendenti, rafforzando anche gli accordi tra imprese e dipendenti sul livello del salario minimo, che saranno vincolanti. Con l’emendamento si dovrebbe anche fissare un principio di prevedibilità del livello del salario minimo, utile alla programmazione delle imprese, grazie alla formula di cui sopra. Formula che sarà applicata automaticamente dal ministero del Lavoro se non c’è l’accordo tra le parti. e che sarà pari al 60% dello stipendio nominale medio di due anni prima.

Come ha detto di recente il ministro del Lavoro Jan Richter, il salario minimo per il 2020 sarà probabilmente aumentato da 520 a 580 euro al mese, «una soluzione di compromesso» tra i 635 euro chiesti dal sindacato e i 552,20 euro proposti dai rappresentanti dei datori di lavoro.

(Red)

Foto peter CC0

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