Most-Hid e SMK, niente coalizione per le elezioni parlamentari 2020

Malgrado l’operazione fosse certamente di comune interesse, i partiti Most-Hid e SMK non hanno trovato un accordo per una lista elettorale comune in vista del voto per il rinnovo del Parlamento che si terrà alla fine di febbraio dell’anno prossimo. Lo ha detto il capo di Most-Hid, Bela Bugar, dopo che la direzione della sua formazione politica ha bocciato a scrutinio segreto la proposta del partito SMK. Solo 5 i favorevoli su 44, una posizione molto chiara sicuramente influenzata dai risultati della riunioen di presidenza di SMK, il Partito della comunità ungherese, che si era tenuta poche ore prima, in cui si era insistito che la lista comune di 150 candidati avrebbe dovuta essere divisa fifty-fifty con Most-Hid, 75 candidati per ciascuna delle parti. Una linea decisamente in contrasto con quanto offerto dalla controparte, 70 per Most-Hid e 30 a favore di SMK. La scorsa settimana Most-Hid aveva dichiarato che per le elezionio 2020 collaborerà con l’Alleanza democratica cristiana ungherese (MKDA-MKDSZ), un movimento extra-parlamentare. Dopo essere entrato al governo nel 2016 con (l’una volta odiato) Smer-SD e il Partito nazionale slovaco (SNS), nell’ultimo anno, complice anche l’omicidio del giornalista Jan Kuciak e la conseguente crisi nella classe politica e nell’intera società slovacca, ma anche la nascita e l’immediato successo dei partiti Progresivne Slovensko e Spolu, che con una lista congiunta hanno vinto le recenti europee e hanno favorito l’elezione della presidente Zuzana Caputova, il partito Most-Hid ha visto un continuo calo dei propri elettori. Dal 6,5% ottenuto nel marzo 2016 è sceso all’attuale 4,7%, come risulta dai sondaggi più recenti.

(Red)

Foto: Bela Bugar / tvnoviny

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