Košice, già 700 lavoratori della US Steel si sono licenziati accettando la proposta dell’azienda

L’acciaieria U.S. Steel di Košice ha fatto sapere che a settembre ritornerà alla settimana lavorativa di 5 giorni, dopo tre mesi – maggio, luglio e agosto – in cui si era accordata con i sindacati per accorciare la settimana a quattro giorni, e il pagamento di un indennizzo pari al 60-70% per la giornata persa. Il mercato dell’acciaio europeo è da diverso tempo in una condizione difficile, e la scarsa domanda causata dalla elevata offerta a basso prezzo di acciaio dall’Asia aveva fatto scendere i prezzi. Settembre non sarà un’eccezione in questo senso, e la società utilizza ancora solo due dei suoi tre altiforni dopo aver chiuso quello rimanente a giugno, ma a una richiesta dell’azienda per continuare al ritmo di quattro giorni a settimana è arrivato il netto diniego dei sindacati.

Nel frattempo, all’offerta dell’azienda ai suoi lavoratori per una uscita volontaria con un generoso Tfr hanno aderito circa 700 dipendenti. Solo una parte dei 2.500 che l’impresa statunitense intende licenziare entro la fine del 2021, passando da 12.000 a 9.500 addetti diretti.

Il futuro per quei 700 che si sono dimessi non è chiaro. Una parte di loro, una cinquantina nella prima fase, potranno essere assunti a giro di breve da un’altra azienda locale, la società di gestione dei rifiuti Kosit, in passato controllata da italiani. Kosit offre posizioni di autista per veicoli di categoria C, e intende riqualificare i dipendenti in uscita da U.S. Steel coprendo anche i costi dei corsi ed esami che dovranno sostenere per ottenere la patente.

(Red)

Foto skeeze CC0

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