Mochovce, per la centrale servono ancora più soldi. Paga Enel

Il consiglio dei ministri ha dato l’ok il 21 agosto a un nuovo aumento del budget per il completamento delle unità 3 e 4 della centrale nucleare di Mochovce, somma che sarà a completo carico dell’azionista di maggioranza. Il governo ha dato mandato al ministro dell’Economia Peter Žiga (Smer-SD) di approvare l’operazione, in rappresentanza dello Stato che detiene il 34% del produttore di elettricità Slovenské elektrarne, all’assemblea generale della società.

L’ennesimo aumento di spesa per i lavori di costruzione della centrale EMO34 è stato conteggiato in 270 milioni di euro, che dovrebbero essere versati dalla società italiana Enel, che anche dopo avere ceduto la metà della sua maggioranza azionaria rimane responsabile della conclusione dei lavori e della messa in esercizio dei due nuovi reattori, anche nei confronti dello Stato. Della necessità di un nuovo aumento dei finanziamenti si era parlato in primavera, e il governo si era affrettato a dire che non avrebbe scucito un soldo in più, come già accaduto nell’ultima operazione di rifinanziamento di due anni fa per 800 milioni, anch’essa a carico di Enel. Il gruppo energetico italiano, che aveva acquistato il 66% di Slovenské elektrarne nel 2006 in occasione della sua privatizzazione, ha versato nel 2015 le sue azioni nella società di nuova costituzione Slovak Power Holding BV, di diritto olandese, nella quale è entrato il gruppo energetico ceco EPH acquistando la metà del capitale. Il passaggio definitivo della società avverrà solo dopo la conclusione della costruzione della centrale di Mochovce, progetto gigantesco nato nel 2008, che ha visto ritardare di diversi anni il suo completamento e la cui spesa è più che raddoppiata rispetto alle stime iniziali.

Il ministro Žiga ha affermato che il governo ha fatto pressioni sull’azienda nei mesi scorsi, e una parte significativa dei dirigenti italiani sarebbe già stata sostituita, portando a un miglioramento della situazione generale del progetto di completamento. Secondo Žiga, la prima delle due nuove unità nucleari sarà pronta per essere caricata con il combustibile nucleare il 30 novembre di quest’anno.

Mentre il governo approvava la nuova situazione a Mochovce, lo stesso giorno entravano nell’area della centrale agenti dell’Agenzia nazionale anticrimine NAKA per sequestrare documenti a una società italiana che è stata denunciata da almeno un subappaltatore che non è stato pagato per i lavori.

(La Redazione)

Foto seas.sk

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