La presidente Čaputová in Germania, incontri con Steinmeier e Merkel

Mercoledì 21 agosto la presidente Zuzana Čaputová si è recata a Berlino per una visita ufficiale su invito del suo omologo, il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier in occasione del 51° anniversario dell’invasione della Cecoslovacchia da parte delle truppe del Patto di Varsavia. Dopo l’incontro con il capo dello Stato tedesco presso il palazzo presidenziale, Frank-Walter Steinmeier ha dichiarato che Slovacchia e Germania non sono mai state più vicine di oggi negli ultimi decenni. Egli ha detto di apprezzare il fatto che la Slovacchia abbia eletto Zuzana Čaputová come presidente, ritnenedo questo fatto la prova che le speranze di 30 anni fa, quando cadde il muro di Berlino, sono ancora vive. Riguardo a valori e visione per una Europa forte e unita, la presidente slovacca ha detto che «I nostri paesi hanno molto in comune». Entrambi hanno poi convenuto che una Brexit senza accordo sarà problematica non solo per Londra, ma per l’intera Unione europea. Čaputová ha confermato alla controparte la sua partecipazione al trentesimo anniversario della caduta del muro, il 9 novembre prossimo a Berlino, e ha invitato il presidente Steinmeier in Slovacchia, dicendo che si aspetta che la voce della Germania sia ascoltata in Europa: non esiste nessun altro paese europeo che abbia così tanta esperienza nel superare le divisioni, ha notato. «Oggi abbiamo tanto bisogno di trasferire l’esperienza della Germania in tutta l’Unione europea. L’esperienza della Germania è unica, soprattutto ora, quando sentiamo parlare di una divisione in nuovi e vecchi membri dell’Unione, tra est e ovest, nord e sud».

In una cerimonia presso il memoriale delle Croci bianche a Berlino, monumento che omaggia coloro che persero la vita nel tentativo di attraversare il muro di Berlino, il capo dello Stato slovacco ha quindi affermato che «In questo giorno e in questo luogo riconosciamo più che in altre situazioni che la vita in un paese libero e democratico non è una cosa scontata, ma è un tesoro raro per il quale è stato pagato un prezzo di grandi sacrifici». Dobbiamo conservare il desiderio di libertà e giustizia nella nostra società, ha detto Čaputová, «Più forti sono il nostro desiderio e la nostra fede, più resilienti saremo come paese, società e individui nel contrastare ogni tentativo di metterli in discussione». Oggi i resti del muro sono un triste monito della guerra fredda e della divisione della Germania. Chi ha innalzato il muro, ha osservato, ha deciso chi avrebbe vissuto liberamente e in democrazia e chi sarebbe vissuto nel totalitarismo e nell’oppressione senza che nessuno lo chiedesse. «Alle persone nella Germania orientale è stato negato l’accesso al mondo libero da un muro; alle persone in Cecoslovacchia è stato negato l’accesso dalla cortina di ferro. Ma la brutalità con cui entrambi i regimi hanno trattato i trasgressori contro questi simboli totalitari non è stata diversa». Passando per similitudine all’invasione del 1968, Čaputová ha aggiunto che i carri armati degli eserciti sovietici e di quelli dei paesi “fratelli” non erano schierati contro interessi o persone straniere, ma «contro di noi, comuni cittadini cecoslovacchi che esprimevano il loro desiderio di libertà e il diritto di prendere decisioni libere sulla propria vita e sul proprio paese. Proprio come qui al muro di Berlino, persone innocenti sono morte a Bratislava, a Košice e in molte altre città e villaggi nell’agosto 1968».

Dnes som položila kvety k pamätníku obetiam Berlínskeho múru, aby som si uctila pamiatku všetkých, ktorí zomreli krutou…

Uverejnil používateľ Zuzana Čaputová Streda 21. augusta 2019

Successivamente, Čaputová ha incontrato la cancelliera Angela Merkel, che le ha chiesto informazioni, tra le altre cose, sulle indagini sull’omicidio di Ján Kuciak e della sua fidanzata Martina Kušnírová. La presidente slovacca ha risposto che l’indagine è indipendente e secondo le ultime voci il processo per individuare e punire gli autori dovrebbe iniziare tra non molto. Le due funzionarie hanno discusso anche di cooperazione bilaterale, Merkel dei temi più caldi dell’Unione europea e della Brexit, sulla quale (definita come “risultato esemplare del populismo “) è condivisa da entrambe la necessità dell’UE di tenere fede alla posizione espressa con il difficile negoziato per un accordo tra UE e Regno Unito raggiunto con l’ex premier Theresa May. Anche la Merkel avrebbe poi espresso, come Steinmeier, «grande fiducia nel nostro paese», ha detto in seguito Čaputová, nel senso che «possiamo svolgere un ruolo importante nel far avvicinare la nostra regione al resto dell’Unione europea.

(Red)

Foto FB/zcaputova

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