L’ex ministro Drucker presenta il suo nuovo partito Dobrá voľba

Una nuova formazione si affaccia sulla già affollata scena politica slovacca. L’ex ministro della Sanità e degli Interni Tomáš Drucker, che già a luglio ha lanciato la sua idea su un sito web con il quale annunciava che durante l’estate avrebbe viaggiato attraverso la Slovacchia per parlare con la gente per trovare sostegno alla creazione di un suo partito. Drucker è stato nominato a capo del ministero della Salute nel marzo 2016, con il premier Robert Fico, e nella primavera 2018 è stato chiamato a guidare gli Interni dal successore Peter Pellegrini, dopo lo scossone subito dal governo e dalla Slovacchia con l’omicidio di Ján Kuciak e della sua fidanzata Martina Kušnírová. Nel mese di giugno un sondaggio mostrò che Drucker era al terzo posto, dopo Pellegrini e Čaputová, nel grado di fiducia dei cittadini nei politici.

Ieri l’ex ministro ha presentato il comitato preparatorio del nuovo partito, che si chiamerà Dobrá voľba (Buona scelta) e che già ha arruolato, in vista delle elezioni di febbraio 2020, gli attuali parlamentari Katarina Csefalvayova e Martin Fedor, entrambi usciti da pochi giorni da Most-Hid. La scorsa settimana sono state consegnate al ministero degli Interni quasi 30.000 firme di cittadini per la richiesta di registrazione del partito (ne basterrebbero 10.000).

VEĽKÝ DEŇ PRE DOBRÚ VOĽBUPriatelia, dnes sme predstavili náš tím a programové priority Dobrej voľby. Ideme ďalej😉

Uverejnil používateľ Dobrá voľba Štvrtok 19. septembra 2019

Drucker ha detto che collaborerà con Tomas Kuca, già con lui alla direzione delle Poste slovacche e al ministero della Salute, e fino ad ora capo dell’ufficio comunicazione del primo ministro Pellegrini (Smer-SD)e con l’avvocato e rettore dell’Accademia di polizia Lucia Kurilovska e l’ex capo dell’assicurazione sanitaria statale VsZP Miroslav Kocan. Altri nomi saranno rivelati nelle prossime settimane, in attesa dell’assemblea di fondazione del partito nel mese di ottobre. Drucker non ha detto se intende cooperare con altri partiti, ha solo affermato l’indirizzo filoeuropeo e NATO. Non ha escluso una collaborazione con il partito socialdemocratico Smer-SD, che lo aveva nominato ministro, anche se ha ammesso di non vedere di buon occhio il suo presidente Robert Fico di nuovo al governo, e ha negato la veridicità di voci di una vicinanza con il premier Peter Pellegrini. Non ha negato la possibilità di cooperare con Za ľudí, il partito dell’ex presidente Andrej Kiska anch’esso di recentissima costituzione.

Quanto al finanziamento del nuovo soggetto politico, Drucker ha dichiarato che per la campagna elettorale, che stima gli costerà 700 mila euro, saranno contratti prestiti dai membri del partito, da restituirsi al più presto, possibilmente con il contributo statale se si supererà il quorum necessario per entrare in Parlamento. Tra le priorità del partito vi sono una forte politica a favore della famiglia, un’assistenza sanitaria equa per tutti, un’assistenza dignitosa per pensionati e cittadini vulnerabili, una macchina statale ben funzionante e onesta, una politica agricola autosufficiente, politiche a favore dello sviluppo regionale, e poi sostegno alla ricerca e al turismo.

(Red)

Foto FB

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