E-government, gli enti statali e della PA necessitano di formazione

Le autorità statali e della pubblica amministrazione devono ancora fare molto per migliorare il rapporto con cittadini e imprese nelle comunicazioni elettroniche. Le misure antiburocratiche lanciate di recente per semplificare l’accesso ai servizi e la comunicazione con gli enti pubblici non sono ancora state del tutto applicate. Per questo, l’ufficio del vice premier per gli Investimenti e l’Informatizzazione (UPVII) ha avviato una formazione professionale nazionale per le principali autorità pubbliche, in modo da abituare al più presto i funzionari a non richiedere estratti e certificati cartacei relativamente a informazioni già esistenti nei server gestiti da enti centrali o locali.

Sono 40.000 i funzionari che saranno interessati da questa preparazione professionale a un uso più efficace degli strumenti elettronici messi a loro disposizione, con corsi specifici svolti da esperti dell’UPVII nelle maggiori città. Si è iniziato con Banská Bystrica, Žilina, Trnava e Nitra, e gradualmente saranno interessate altre otto città. Anche il personale del ministero degli Interni, centrale e decentrato, sarà oggetto di formazione specifica, dato che la maggior parte dei dati, che si tratti del rilascio di passaporti o carte d’identità fino alla registrazione dei veicoli, rientra nelle sue competenze.

A parture dal 1° settembre di quest’anno verranno progressivamente eliminate le ricevute cartacee per arretrati sanitari, assicurazioni sociali, risparmi pensionistici e pagamenti degli arretrati di tributi doganali e fiscali.

Secondo le ispezioni incentrate sul rispetto della legge sull’e-government, varata nell’aprile di quest’anno, è inoltre stato accertato che le autorità continuano a emettere documenti cartacei, a firmarli con la penna per poi scansionarli e inviarli al cittadino per via elettronica. Non utilizzando, come richiesto, un certificato o sigillo elettronico per autorizzare documenti ufficiali, né usando un timestamp, e creando i documenti in forma di moduli elettronici.

Interessati alle ispezioni sono stati soprattutto i comuni e gli uffici distrettuali e municipali, istituzioni che ogni giorno comunicano con un gran numero di cittadini nell’ambito di autorizzazioni edili, tasse immobiliari, tasse sui rifiuti urbani, ammissioni scolastiche e molto altro. Quasi ovunque si sono riscontrate un po’ le stesse carenze da parte degli addetti che lavorano negli uffici. Le ispezioni proseguiranno, informa l’ufficio UPVII, al fine di continuare a spiegare dove le autorità commettono errori e mostrare i vantaggi delle comunicazioni elettriniche non solo per i cittadini ma anche per la semplificazione del loro lavoro.

(Red)

Foto minv.sk

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