Il partito di Kiska ha raccolto le firme necessarie, a settembre il primo congresso

La nuova formazione politica Za ľudí (“Per la gente”) dell’ex presidente Kiska ha raccolto le 10.000 firme necessarie per la sua registrazione presso il ministero degli Interni. Lui stesso ha portato le 16.000 firme di cittadini ottenute in circa sei settimane al ministero, che ora deve decidere la registrazione del partito entro 30 giorni dalla presentazione della domanda. Kiska ha annunciato per fine settembre il congresso di fondazione del nuovo partito. In quella occasione saranno eletti il presidente del partito, i vicepresidenti e tutti gli organi interni richiesti dalla legge. Sarà inoltre presentato il programma politico, alla cui redazione stanno lavorando sedici gruppi di lavoro, che avrà come obiettivo le elezioni parlamentari del prossimo febbraio e che intende “rimettere la Slovacchia nelle mani dei suoi cittadini”. Kiska si candida come presidente e non crede che altri intendano concorrere per quella posizione.

Al partito si sono uniti nel giro di poche settimane diverse personalità politiche, dall’ex deputata al Parlamento europeo Jana Zitnanska (ex KDH) al portavoce dell’iniziativa Per una Slovacchia dignitosa Juraj Seliga, dall’ex segretario di Stato alla Giustizia Maria Kolikova all’ex consigliere per la politica interna Michal Luciak, alla parlamentare Veronika Remišová, fino a poche settimane fa capogruppo del partito di opposizione OĽaNO.

In questo momento ci sono più di 150 partiti e movimenti politici registrati in Slovacchia. Pochi di questi, tuttavia, sono attivi, e solo una decina sono quelli che hanno una reale possibilità di ottenere seggi al Consiglio nazionale della Repubblica Slovacca, il Parlamento a una camera unica di Bratislava. Nell’ultimo anno due nuovi partiti con ambizioni di governo sono comparsi sulla scena politica slovacca, Progresivne Slovensko (PS) e Spolu-občianska demokracia, che uniti in coalizione hanno prima favorito l’elezione di Zuzana Čaputová alla presidenza del Paese, e poi fatto man bassa di deputati al Parlamento europeo raccogliendo il 20% dei voti. Kiska ha già avuto incontri con la coalizione PS-Spolu con lo scopo di raggiungere un accordo elettorale per il prossimo voto.

(Red)

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