Slovacco muore in moto in Alto Adige, da anni lavorava in Italia

Sulla statale 38 in Alto Adige, nei pressi di Naturno in Val Venosta, un motociclista slovacco è morto in un incidente stradale mercoledì nel tardo pomeriggio. La motocicletta si è scontrata con un’autovettura Audi che viaggiava in direzione contraria alla fine di un rettilineo, in un punto in cui la strada curva leggermente sulla destra. Le gravi ferite riportate dal pilota slovacco nello scontro frontale non gli hanno lasciato scampo, ed è deceduto sull’asfalto. Dalle immagini girate dopo l’incidente, guardando la posizione dei due mezzi è probabile che il motociclista abbia perso il controllo della due ruote e sia finito nella corsia opposta.

I soccorritori, intervenuti con vigili del fuoco e carabinieri, hanno portato in ospedale a Merano, con ferite leggere, una turista tedesca che si trovava su un minibus, anch’esso coinvolto nell’incidente. Per oltre un’ora la strada è rimasta chiusa per permettere rilievi e indagini sulla dinamica della collisione, e in seguito per fare la pulizia della carreggiata.

La vittima è un 44enne molto conosciuto nella nutrita comunità di slovacchi che vive e lavora in Alto Adige. Appassionato di moto, con la quale scorrazzava volentieri in tutta la regione in compagnia di altri amici slovacchi, lavorava come cuoco all’Hotel Prokulus di Naturno. Sul gruppo Facebook Slovaci v Taliansku si possono trovare decine di espressioni di sorpresa e cordoglio.

Anche se la sua identità non era stata divulgata dai media locali, presto diversi membri del gruppo Facebook l’hanno scoperta. Rado Siman, di Banská Bystrica, conosciuto con il soprannome Sifón (o Sifónik per i più intimi), era noto come persona «sempre sorridente, ottimista, sempre pronto ad aiutare, ci mancherà moltissimo …», scrive Ivan in uno dei tantissimi commenti rattristati. Monika aggiunge: «Per chi conosceva Rado, eravamo sempre come una famiglia per lui! Era un uomo eccezionale, il miglior padre, il fratello perfetto, il figlio migliore e l’amico più incredibile che si possa immaginare!». Benjamin: «Sifón, amico mio, volevo così tanto parlarti ancora… Dormi dolcemente, ci rivedreremo». E Daska: «Sifón, riposa in pace nel paradiso per motociclisti».

(La Redazione)

Foto xsonicchaos CC0

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