L’ex premier Radicova testimonia su caso di deputati comprati del 2010

L’ex primo ministro Iveta Radičová, che ha guidato un governo di centro-destra dal 2010 al 2012, è stata sentita dall’Agenzia nazionale anticrimine (NAKA) nel caso di sospetta corruzione di parlamentari nel voto del 2010 per l’elezione del Procuratore generale. L’indagine, ha scritto Tasr, è stata riaperta di recente, dopo che nuove informazioni di corruzione sono state rilevate nel corso dell’inchiesta sull’omicidio del giornalista Jan Kuciak. L’inchiesta originale era stata chiusa dalla polizia nel 2011 come priva di fondamento.

Dopo la testimonianza, Radičová ha detto ai giornalisti di non avere prove delle tangenti ma ha ricordato le pressioni del partito Smer-SD allora all’opposizione per la conferma del Procuratore generale Dobroslav Trnka, per la cui rielezione mancava però dei voti necessari in Parlamento, una operazione che lei ha definito «una battaglia estremamente dura». L’ex premier ha sottolineato che quel voto era cruciale per lei e il suo governo, e ha parlado di «interessi economici» e di legami poi confermati negli anni successivi «tra i massimi rappresentanti della procura, della polizia e della magistratura», citando numerosi scandali come Technopol, Glance House e Devin Banka che furono insabbiati. Ha citato il fatto che anche Marian Kočner fece pressioni per la rielezione di Trnka e si presentò alla Procura con lo champagne. Di recente, le indagini sull’omicidio Kuciak hanno portato alla luce le strette relazioni di Kočner con Trnka, in cui il primo agiva come superiore del secondo.

Il capo di Smer Robert Fico ha dichiarato alla stampa che non crede che sarà convocato dalla NAKA, in quanto il suo partito non ha avuto nulla a che fare con quel caso.

(Red)

Foto vlada.gov.sk

Be the first to comment

Rispondi

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetto" nel banner a fondo pagina"

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.