Salario minimo, Richter: lo aumentiamo a 580 euro al mese

Il ministro del Lavoro Jan Richter (Smer-SD) ha detto che il salario minimo per il 2020 sarà probabilmente aumentato da 520 a 580 euro al mese, e che tale proposta è stata inoltrata alle parti sociali (sindacati e datori di lavoro) che ancora una volta non hanno raggiunto un accordo. La proposta dovrebbe essere discussa tra ministero, sindacati e imprese nella seconda metà di agosto. Secondo Richter si tratta di «una soluzione di compromesso», tra i 635 euro chiesti dal sindacato e i 552,20 euro proposti dai rappresentanti dei datori di lavoro.

Nel frattempo, ieri il partito al governo Smer-SD e i sindacati hanno concordato un altro aumento importante del salario minimo. Lo ha dichiarato il presidente di Smer-SD Robert Fico in una conferenza stampa dopo avere incontrato il capo della Confederazione slovacca dei sindacati (KOZ) Marián Magdoško. Fico ha definito l’aumento che verrà attuato per legge nel 2020 come “radicale” e superiore a quello dell’anno precedente.

Inoltre, il capo dei socialdemocratici ha delineato la possibilità che il salario minimo venga fissato automaticamente anno per anno in base a una formula in normativa, e potrebbe essere legato a un ammontare pari al 60% del salario mensile medio in Slovacchia. Il sindacato e il presidente di Smer si augurano di riuscire a presentare una proposta legislativa in questo senso al Parlamento in autunno.

Il livello di salario minimo per l’anno seguente è fonte ogni anno di lunghe discussioni e scontri tra sindacati e datori di lavoro, che spesso non riescono ad arrivare a un compromesso data la grande divergenza di posizioni. Per questa ragione, quando viene meno la possibilità di una intesa comune il governo fa una sua proposta legislativa in autunno, fissando il livello del salario per l’anno successivo. Proprio per evitare questo tira e molla, e impedire le richieste eccessive del sindacato, da tempo le imprese chiedono che venga fissato un automatismo con il quale il minimo salariale sia calcolato in automatico. Ma le imprese pensano a un meccanismo che consideri la situazione economica e le previsioni di crescita dell’anno seguente, non certo un agganciamento al salario medio che da anni cresce più di quanto non aumenti il PIL nazionale. C’è da aspettarsi dunque che la proposta di Smer verrà fortemente contrastata dalle aziende.

(Red)

Foto peter CC0

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