Kočner era in combutta con poliziotti, magistrati e giudici di alto livello

Leggendo le trascrizioni dei messaggi elettronici tra il mafioso Marian Kočner e l’oligarca Norbert Bödör si configura l’esistenza di «una unità organizzata composta da poliziotti, pubblici ministeri e giudici di alto livello [che] hanno collaborato con criminali e colletti bianchi». Questo ha dichiarato l’avvocato Daniel Lipšic che ha visto i documenti. La polizia ha estratto le comunicazioni dai telefoni cellulari di Kočner ma non le ha ancora pubblicate. Anche se oggi quell’organizzazione parallela ha subito uno stop, è ancora attiva, come lo sono le persone di alto profilo che la compongono, ha detto Lipšic.

Con Bödör, Kočner discusse anche delle cambiali per 60 milioni di euro a carico di TV Markíza, per le quali Kočner è in custodia dal giugno 2018 come sospettato della loro falsificazione, un reato del quale è coimputato l’ex ministro dell’Economia ed ex direttore di TV Markíza Pavol Rusko. Lipšic è l’avvocato della società televisiva, che in questo processo è parte offesa. Il processo per questo caso è iniziato la scorsa settimana, e le trascrizioni sono state presentate come prova dal procuratore Ján Šanta, che ha anche illustrato il modo di comunicare dei due attraverso l’applicazione Threema, un software di messaggistica istantanea privata e sicura con sistema di codifica end-to-end spesso usato da politici e persone del settore sicurezza.

(Red)

Frame youtu.be/Aktuality.sk

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