ĽSNS: Procura generale non fa appello contro mancato scioglimento partito

Malgrado fosse stato lui ancora nel 2017 a presentare una mozione per lo scioglimento del Partito nazionale Nostra Slovacchia (ĽSNS), dopo il verdetto della Corte suprema di fine aprile il Procuratore generale (PG) Jaromir Čižnár ha annunciato di avere deciso che non presenterà una proposta alla Corte costituzionale per esaminare la sentenza. Purtuttavia, e nel rispetto della sentenza, il PG ha fatto sapere attraverso il portavoce dell’ufficio che egli non condivide l’opinione e il suo ragionamento della Corte suprema sulla non immediatezza delle minacce alla democrazia poste dal partito ĽSNS. Se si attende per agire il momento in cui il partito avrà un numero di seggi in Parlamento sufficiente per realizzare i suoi obiettivi, dice il PG, allora sarà troppo tardi.

Nel maggio 2017 Čižnár presentò una proposta alla Corte suprema per sciogliere il partito, sostenendo che potrebbe rappresentare una minaccia per la democrazia in Slovacchia, se in futuro riuscirà ad ottenere un numero di seggi in Parlamento sufficiente a realizzare il suo programma, e che tra le prime misure che prenderà ci sarà quella di eliminare la possibilità della sua dissoluzione. Tuttavia, secondo il senato della Corte suprema che ha emesso la sentenza non vi è alcun rischio immediato di una minaccia alla democrazia. Il partito non ha attualmente abbastanza parlamentari per far passare leggi che potrebbero mettere a repentaglio la democrazia in Slovacchia.

(Red)

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