Quattro opzioni aperte sui futuri investimenti ferroviari nel nodo di Bratislava

È stato terminato pochi giorni fa, e pubblicato sul sito della società statale Železnice SR che gestisce la rete ferroviaria slovacca, uno studio sull’hub ferroviario di Bratislava, dal quale ci si aspettava idee chiare su come modernizzare il sistema del trasporto su rotaia nel territorio della capitale. Lo studio era atteso da tempo, in particolare dalla compagnia ŽSR che dal 2013 aveva fermato ogni tipo di nuovo investimento nel principale nodo ferroviario del paese. La principale questione da risolvere è il futuro della stazione principale di Bratislava (Hlavná stanica), il primo punto di contatto con la Slovacchia di tanti turisti stranieri. In attesa del suo completo rifacimento, un progetto fermo da diversi anni, nei mesi scorsi ha goduto di una ‘rinfrescata’ in vista dell’affluenza dei campionati mondiali di hockey di maggio. Ma il tema è molto più ampio, e include la modernizzazione delle linee e l’uso di altre stazioni nelle aree urbane e suburbane.

Tuttavia l’analisi non ha fornito un quadro chiaro e univoco di raccomandazioni per la futura direzione della mobilità in treno nella città di Bratislava, e lascia invece aperta la conclusione offrendo quattro diverse soluzioni, come riporta il sito startitup.sk. La prima opzione, per un costo di 653 milioni di euro, vorrebbe concentrare tutti i treni, tranne quelli per Rajka e Vienna via Kittsee, verso la stazione centrale. È l’alternativa più economica che prevede la modernizzazione della sezione Bratislava – Lamač – Hlavná stanica – Bratislava – Vinohrady.

La seconda opzione, per 706,2 milioni di euro, presuppone il frazionamento del traffico ferroviario, togliendo alla stazione principale una buona parte dei treni regionali per spostarli tra le stazioni di Bratislava-Nové Mesto, Bratislava-Petržalka e Podunajské Biskupice. Il traffico interregionale e interstatale sarebbe concentrato nella stazione centrale, e si metterebbe mano a una ristrutturazione delle tratte Devínska Nová Ves – Hlavná stanica – Bratislava-Vinohrady e Bratislava-Nové Mesto – Podunajské Biskupice.

La terza alternativa suggerisce la distribuzione del trasporto ferroviario in modo uniforme su tutte le stazioni della città. I treni diretti a Trnava, Kúty e Vienna partirebbero ​​dalla stazione principale, quelli per Galanta da Nové Mesto, per Dunajská streda da Bratislava – predmestie e i convogli diretti a Vienna da Rajka da Petržalka. Il costo di tale soluzione è stimato in 740 milioni di euro.

E poi c’è una quarta, e più costosa opzione, che prevede il ripristino della stazione Bratislava-Filiálka, sita nei pressi di Trnavské mýto, abbandonata alla metà degli anni ’80. La previsione di costo è di 872 milioni. Lo studio ritiene utile rimetterla in funzione e fare partire da lì i collegamenti regionali per Pezinok, Senec e Dunajská Streda. I treni per Malacky, Rajka e Vienna via Kitsee farebbero capo alla stazione di Bratislava-Petržalka, mentre chi è diretto a Vienna, via Marchegg, userebbe la stazione centrale Hlavná stanica. In questa soluzione, il trasporto passeggeri è diretto principalmente alla Stazione Centrale.

Secondo un articolo del quotidiano Dennik N, l’idea di rinnovare la stazione Filiálka è contrastata dagli analisti del ministero delle Finanze, che invece raccomandando un rinnovo dell’attuale stazione principale, per un costo di 711 milioni di euro. Una decisione tuttavia che non sarà presa a brevissimo e forse toccherà al prossimo governo.

(La Redazione)

Foto ŽSR

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