Zuzana Čaputová a Varsavia: Slovacchia e Polonia partner strategici

Zuzana Čaputová ha concluso ieri a Varsavia il primo giro delle “tre chiese” del Gruppo Visegrad. Dopo la prima uscita a Praga, pochi giorni dopo il giuramento da presidente della Slovacchia, e un passaggio a Bruxelles (Unione europea e Nato), seguendo la tradizione ha poi proseguito la scorsa settimana visitando Budapest, e ieri a Varsavia ha chiuso il cerchio di un primo ruond di consultazioni con i suoi pari grado del V4 – Repubblica Ceca, Ungheria e Polonia. A differenza dei predecessori, Čaputová non ha mancato di lanciare qualche lieve frecciata di critica alla situazione politica nei paesi vicini, e all’interno del Gruppo Visegrad.

In Repubblica Ceca aveva espresso sostegno alle oltre 100mila persone che manifestavano pacificamente contro il premier Babiš. In Ungheria, parlando di cooperazione bilaterale, aveva affermato l’importanza di rafforzare i valori della democrazia e dell’integrazione europea, due temi in cui il premier ungherese Viktor Orbán non è esattamente un campione da prendere ad esempio.

Ieri, incontrando il presidente polacco Andrzej Duda, Čaputová ha affermato che ci sono differenze tra i quattro paesi di Visegrad, e che la Slovacchia è quello più integrata nell’Unione europea, come anche hanno dimostrato le recenti elezioni in Slovacchia, dove i migliori risultati sono andati a partiti o candidati alla presidenza decisamente filoeuropei. Ha ricordato che ognuno dei quattro membri del gruppo V4 si trova ad affrontare sfide diverse, e alcuni che sono stati criticati dall’UE stanno risolvendo i problemi «in modo diverso da quello che io o la Slovacchia preferiremmo». È comunque importante, ha detto la presidente slovacca, che queste differenze possano essere discusse apertamente: «Ho fatto uso di questo atteggiamento in tutti gli incontri» con i presidenti degli altri paesi del V4 e «ho incontrato pari apertura e un dialogo adeguato», ha detto Caputova.

In ogni caso, il capo dello Stato slovacco ha una opinione molto positiva del Gruppo di Visegrad e non ha mancato di sottolinearlo. Con il presidente Duda «Abbiamo convenuto che il V4 è un’importante entità regionale e non può essere negato il suo potenziale per promuovere interessi comuni». Del resto, una voce a livello regionale può senz’altro essere più forte e ascoltata della voce di un singolo paese. Tuttavia, sulle recenti nomine ai più alti livelli dell’Unione europea i due presidenti hanno convengono che la mancata rappresentanza della regione V4 ai piani alti dell’UE non è certo un buon risultato. Čaputová ha comunque voluto anche ribadito che il gruppo V4 non dovrebbe limitarsi a promuovere solo gli interessi regionali, ma piuttosto offrire soluzioni pan-europee e inoltre cercare alleati in Europa.

Poľsko je pre Slovensko veľmi dôležitým partnerom – či už v obchode, vzájomných investíciách, alebo v rámci spolupráce v…

Uverejnil používateľ Zuzana Čaputová Pondelok 15. júla 2019

Venendo alle questioni più prettamente bilaterali, Čaputová e Duda hanno discusso della cooperazione reciproca nel campo della sicurezza, ed entrambi hanno convenuto che l’Alleanza transatlantica (NATO) «è necessaria alla luce delle attuali relazioni con la Russia, che non stanno migliorando». In questo contesto, la presidente slovacca ha sottolineato che «la NATO è una pietra miliare della nostra difesa e sicurezza» e che «l’unità tra gli alleati è un requisito fondamentale del suo buon funzionamento». Tuttavia, «abbiamo bisogno anche del rispetto reciproco e del rispetto delle regole. Oggi, sfortunatamente, non lo vedo da parte della Russia», ha detto Čaputová, che ha ringraziato la Polonia per il suo sostegno all’Ucraina e il suo orientamento euro-atlantico. «L’Ucraina è il nostro vicino comune ed è anche il più grande dei paesi limitrofi per entrambi i nostri Stati. Pertanto, la sua sicurezza e stabilità sono una nostra priorità comune» ha sottolineato Čaputová, che considera «obiettivo personale il contribuire a legami più stretti e una maggiore comprensione tra l’Ucraina e la nostra regione». L’Ucraina sarà, ha detto, oggetto di una sua visita «il più presto possibile», come del resto lo sarà l’Austria, anche se i prossimi viaggi all’estero la presidente li farà in Francia e Germania.

Secondo la leader slovacca, la Polonia è un partner strategico per la Slovacchia in diversi settori economici, nonché nella cooperazione in settori importanti come l’energia, la sicurezza e le infrastrutture di trasporto. Le relazioni tra Varsavia e Bratislava si basano anche sulla storia e sui valori comuni. «Quest’anno commemoriamo il trentesimo anniversario del cambiamento democratico in Europa», ha affermato Čaputová. «So che durante il regime comunista la cooperazione dei dissidenti polacchi e cecoslovacchi è stata molto importante», e la Polonia è sempre stata «una grande fonte di ispirazione per l’intera regione», ha aggiunto, non dimenticando di menzionare figure di spicco come Lech Wałęsa, Tadeusz Mazowiecki e Lech Kaczyński. «Grazie alla nostra comune lotta per la libertà, i valori democratici di giustizia, solidarietà e uguaglianza sono diventati parte integrante dell’identità della nostra regione», ha affermato Čaputová.

(Red)

Foto Prezident SR

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