Più controlli sulle autostrade slovacche, è caccia ai furbetti del pedaggio

In concomitanza con l’estate, e l’aumento nel paese dei turisti stranieri, vengono anche intensificate le attività di controllo sulle autostrade ai valichi di frontiera. La Società delle autostrade nazionali (NDS) e la polizia stradale sono impegnati a verificare il pagamento dei contrassegni autostradali elettronici (la cosiddetta eZnamka)da parte dei conducenti degli automezzi che entrano nel paese. Da qualche anno il pedaggio è completamente elettronico anche per le automobili e gli automezzi fino a 35 quintali, e non prevede più l’esposizione del bollino adesivo come in passato, che è invece ancora in uso in altri paesi (ad esempio in Austria).

Sono presenti nel circuito autostradale nazionale un certo numero di telecamere fisse, che provvedono ad appurare la presenza delle targhe dei mezzi in transito nel sistema, facendo il riscontro del corretto pagamento del pegaggio. Ma sono in servizio anche sei veicoli speciali di NDS che svolgono lo stesso compito in movimento, accertando l’effettivo pagamento del tributo. Le auto di NDS avvertono poi le pattuglie di polizia presenti nell’area per contestare la multa a chi non è in regola. Per il momento, quest’anno sarebbero stati eseguiti 259 controlli di questo tipo, con 834 ammende comminate in loco, di cui 756 a conducenti stranieri.

Gli automobilisti sono tenuti a pagare il contrassegno elettronico per viaggiare su autostrade e superstrade in Slovacchia prima di immettersi su una strada a pedaggio, come informano i vari cartelli stradali presenti ai valichi di frontiera e all’ingresso di ogni tratta autostradale. Si può scegliere tra tre tipologie di contrassegni, con validità di 10 giorni, 30 giorni o un anno.

Qui tutte le informazioni sul pedaggio.

(La Redazione)

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