In sessant’anni cresciuta del 37% la popolazione della Slovacchia

In Slovacchia c’erano 5.450.421 abitanti alla fine del 2018, 7.301 in più rispetto all’anno precedente, una cifra che equivale all’1% della popolazione dell’Unione europea, che secondo gli ultimi dati disponibili per il 2018 è di oltre 512 milioni di persone. Sulla Terra, siamo arrivati a oltre 7,6 miliardi di abitanti, informa oggi l’ONU in occasione della Giornata mondiale della popolazione.

Il numero di abitanti in Slovacchia è aumentato negli ultimi 60 anni di oltre un terzo – precisamente del 37% – ma il tasso di crescita è rallentato. Nel 1959 la Slovacchia aveva meno di quattro milioni di residenti, lo scorso anno erano 1,4 milioni in più, un incremento più elevato rispetto alla maggior parte dei paesi vicini. Addirittura, nazioni come l’Ungheria e la Bulgaria hanno registrato un lieve calo della popolazione. Nel frattempo, anche la popolazione dell’Europa occidentale è cresciuta di circa un terzo. Tra i paesi cresciuti di più ci sono la Francia (+44%), la Spagna (+55%) e l’Irlanda (+72%). Nel mondo, sessanta anni fa la popolazione consisteva di meno di 3 miliardi di persone, e oggi sono ben oltre il doppio, anche sulla spinta dei due paesi più popolosi del mondo, India (che ha triplicato la popolazione a 1,35 miliardi) e Cina (1,42 miliardi).

L’Ufficio slovacco di statistiche spiega che la Slovacchia sta registrando negli ultimi anni un crollo delle nascite, che superano solo di pochissimo le morti, il che consente ancora al paese un aumento naturale della popolazione, sebbene molto limitato. Ogni anno nascono da 58 a 60 mila bambini (57.639 l’anno scorso, con un tasso di natalità fortemente diminuito), e muoiono tra i 52 e i 54 mila slovacchi. Le variazioni numeriche nella popolazione sono ora dovute di più alle migrazioni, o meglio alla differenza tra quante persone arrivano dall’estero e quante se ne vanno altrove.

In passato, la Slovacchia ha registrato un periodo di declino naturale, negli anni dal 2001 al 2003, quando si raggiunse il tasso di natalità più basso dal dopoguerra. Mentre gli anni ’50 e ’60 registrarono un boom di nascite, con ogni anno un numero tra 80 e 100.000 di nuovi nati, da due a tre volte il numero di morti.

Mentre l’aspettativa di vita è nel frattempo aumentata, la Slovacchia – come del resto tutta l’Europa – si trova a dover affrontare il problema di un rapido invecchiamento. Nel 2018 il paese ha superato per la prima volta la parità dell’indice di vecchiaia, ovvero il numero di persone over 65 (874.000) è stato superiore al numero di bambini fino a 14 anni (858.000): 102 vecchi per 100 bambini. L’età media degli slovacchi è aumentata alla fine dell’anno scorso a 40 anni, 9 mesi e 18 giorni.

(Red)

Illustr. BS/pix CC0

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