Diventa legge l’obbligo di un anno di scuola materna per tutti bambini

Con la firma della presidente Zuzana Čaputová diventa legge l’istruzione prescolare obbligatoria per tutti i bambini di cinque anni. Il provvedimento sostenuto dal ministero dell’Istruzione, approvato dal Parlamento a fine giugno, è nato con l’obiettivo di migliorare i risultati nazionali nei test internazionali e aiutare i bambini delle comunità emarginate a integrarsi meglio nelle classi, riducendo un po’ alla volta le carenze dovute a diverse convenzioni culturali e sociali. La ministra Martina Lubyová (nominata dal Partito nazionale slovacco / SNS) pensa che la norma sia un passo chiave per togliere i bambini provenienti da comunità rom dall’emarginazione.

Secondo i dati del 2016 dell’Agenzia europea per i diritti umani, solo il 34% circa dei bambini Rom frequentano la scuola materna, rispetto al 77% dei bambini non Rom di età compresa tra 4 anni e l’età dell’obbligo scolastico. L’Agenzia sottolinea l’importanza dell’istruzione prescolastica sia nel successo generale del sistema educativo, sia nel miglioramento delle opportunità per questi bambini quando arriveranno sul mercato del lavoro.

L’emendamento alla legge sulla scuola introduce inoltre requisiti minimi di qualificazione per le persone che educano i propri figli a casa, fissa il numero massimo di bambini per classe, vieta attività politiche nelle scuole e prevede l’obbligo per tutti gli insegnanti di rivelare le proprie condanne penali.

L’Associazione slovacca delle città e villaggi (ZMOS) aveva chiesto alla presidente di non firmare l’emendamento, sostenendo che viola la Costituzione. Per questa ragione, dopo la ratifica della legge ZMOS ha dichiarato che farà ricorso alla Corte costituzionale, denunciando la violazione dei principi di tutela delle autonomie locali, «che la Slovacchia si è impegnata a rispettare ratificando la Carta europea» che si verrà a creare trasferendo nuovi compiti agli enti locali senza adeguata copertura finanziaria.

Čaputová, pur tenendo presenti le preoccupazioni di alcuni genitori e di ZMOS, è convinta che la preparazione dei bambini slovacchi nella scuola primaria sia in ritardo rispetto agli altri paesi dell’UE, e del resto l’obbligo di frequenza di un anno alla scuola materna è già in uso nei paesi limitrofi.

(Red)

Foto minv.sk

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