Matečná: raccolti buoni, ma dobbiamo prepararci al cambiamento climatico

Parlando da Hlohovec (regione di Trnava), dove partecipava al raccolto del grano, la ministra dell’Agricoltura e Sviluppo rurale Gabriela Matečná (SNS) ha affermato che in media i raccolti di cereali quest’anno dovrebbero essere migliori di quelli dell’anno scorso, anche se di poco. Nelle due maggiori aree pianeggianti del paese, quella occidentale e quella orientale, si è già iniziato il raccolto, ma è difficile oggi stimare la resa totale del raccolto dopo un maggio freddo e la siccità di giugno, secondo il capo della Camera slovacca per l’agricoltura e l’alimentazione (SPPK), Emil Macho. Del milione e settecento mila tonnellate di grano prodotto in Slovacchia, solo 600.000 tonnellate vengono consumate nel paese, mentre il resto viene esportato, dunque l’autosufficienza nazionale in questo campo è più che soddisfacente, ha affermato.

I continui mutamenti meterologici e gli eventi eccezionali di questi ultimi anni sono segnali di un cambiamento climatico ineluttabile cui gli agricoltori slovacchi dovrebbero cominciare a prepararsi, ha affermato Matečná. Le risorse idriche dovrebbero essere gestite meglio nei campi e sarebbe preferibile se i campi fossero più piccoli. Gli appezzamenti di dimensioni più grandi mancano infatti delle maggiori proprietà di assorbimento dell’acqua piovana dei terreni più piccoli. Secondo la ministra, la resa dei prodotti dell’agricoltura di oggi soffre di grossi problemi come una scarsità di calcio nel terreno e una mancanza di massa organica, un fattore strettamente legato alla limitatezza dell’allevamento di bestiame.

(Red)

Foto Kaarina Heiskanen cc by

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