Repubblica Ceca, la data dell’invasione sovietica dovrebbe diventare festa nazionale

Il governo della Repubblica Ceca ha appoggiato una proposta di circa 90 deputati per proclamare il 21 agosto, data dell’invasione della Cecoslovacchia nel 1968 da parte delle truppe del Patto di Varsavia, una giornata di festa nazionale, denominata Giornata della Memoria. L’emendamento alla legge sulle festività nazionali, sostenuto da parlamentari di tutti i partiti tranne i comunisti del KSČM, sarà sottoposto a votazione nei prossimi giorni alla camera bassa del Parlamento, composta da 200 membri. Secondo gli autori della proposta, l’invasione della notte tra il 20 e il 21 agosto 1968 fu una delle date più tragiche della storia cecoslovacca, che schiacciò le riforme della Primavera di Praga. Oggi la Repubblica ha 13 giorni festivi, un numero nella media mondiale, dopo l’aggiunta del Venerdì Santo nel 2016.

L’iniziativa di dare dignità di festa commemorativa al 21 agosto è nata in seguito a una proposta della Federazione Russa di concedere lo status di veterani ai militari ex sovietici che furono dislocati in Cecoslovacchia durante l’invasione e la successiva “normalizzazione”, una mossa che ha innervosito assai anche i politici slovacchi. Sebbene l’occupazione sovietica della Cecoslovacchia si sia conclusa con la Rivoluzione di velluto nel 1989, due anni prima del crollo dell’URSS, le ultime truppe sovietiche lasciarono il paese solo il 27 giugno 1991, dopo 23 anni.

(Red)

Foto damiel cc by nc sa
+edit.BS

 

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