Fermati dalla polizia la scorsa settimana 27 migranti clandestini provenienti da Asia e Africa

La scorsa settimana la polizia slovacca ha bloccato in tre diverse operazioni un totale di ventisette migranti illegali che avevano illecitamente attraversato il confine tra Ucraina e Slovacchia. Agenti della polizia di frontiera e della polizia per stranieri hanno arrestato la sera di mercoledì 3 luglio 11 migranti clandestini dall’Afghanistan e dal Vietnam nei pressi del villaggio di confine di Zboj (distretto di Snina, regione di Prešov). In questo caso è accusato il contrabbando di persone un ucraino di 23 anni che è detenuto in custodia e rischia una pena da sette a dieci anni.

La serata successiva, giovedì, agenti di polizia del RHCP di Sobrance (regione di Košice) hanno arrestato 14 migranti irregolari in una fitta foresta circa 12 chilometri dal confine ucraino, nel comune di Vyšna Rybnice. Gli stranieri, originari di Somalia e Sri Lanka, non avevano documenti e saranno espulsi dalla Slovacchia. Con loro è stato fermato un trafficante 23enne ucraino che un investigatore dell’Unità nazionale per la lotta alla migrazione illegale (UHCP) ha accusato di contrabbando di esseri umani, reato per il quale rischia da otto a dieci anni di carcere.

Infine, sabato sera una pattuglia di frontiera del dipartimento OHK PZ di Ulič (distretto di Snina, regione di Prešov) ha fermato due uomini, uno dal Tagikistan e uno dal Sudan, che tentavano di attraversare illegalmente il confine di Stato. I due sono stati oggetto di espulsione amministrativa immediata in Ucraina, oridnanza eseguita lunedì.

(Red)

Foto minv.sk

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