Presentato il libro e documentario web “Italiani dell’Est”

ROMA\ aise\ – Si è tenuta il 4 luglio a Roma la presentazione del quarto capitolo del progetto “Italiani d’Europa”, dal titolo “Italiani dell’Est”, che consiste in un libro e in un web documentary, realizzati da Lorenzo Colantoni e Riccardo Venturi, sotto l’egida del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale – Direzione Generale per gli Italiani all’Estero, in collaborazione con National Geographic Italia e Archivio diaristico nazionale.

Italiani dell’Est” è un racconto multimediale delle comunità italiane, storiche e contemporanee, in undici paesi dell’Est Europa dislocate dal Baltico al Mar Nero (Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria, Slovenia, Croazia, Serbia, Bosnia-Erzegovina, Montenegro, Albania, Romania e Bulgaria). Parte del più ampio progetto “Italiani d’Europa”, di cui costituisce il volume conclusivo, “Italiani dell’Est” punta a descrivere i flussi migratori del passato, le nuove migrazioni di oggi e il rapporto con le vicende che hanno attraversato l’Europa nell’ultimo secolo. Un racconto di un’Europa in costante mutamento, visto dagli occhi degli italiani che questo cambiamento hanno vissuto e tuttora vivono in prima persona. Per l’occasione, sono intervenuti Luigi Maria Vignali, Direttore Generale per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie, MAECI; Marco Cattaneo, Direttore National Geographic Italia e gli autori.

Ha aperto la presentazione il ministro Luigi Maria Vignali: «continuiamo un percorso iniziato ormai tre anni fa, un percorso con i due autori, qui accanto a me, in collaborazione con National Geographic, e l’Archivio Diaristico nazionale, per raccontare gli italiani che vivono in Europa». «Abbiamo cominciato nel 2016 con gli italiani in UK», ha ricordato Vignali, «poi con quelli in Belgio, poi in Germania e adesso nei Paesi dell’Est. Perché gli italiani non si trovano soltanto nei paesi tradizionali dell’emigrazione, ma dappertutto, e sono in crescita. Sono 6 milioni gli italiani all’estero. È una presenza dinamica, una presenza sempre più importante non solo per chi si muove dall’Italia ma anche per i paesi d’accoglienza. Racconteremo questo libro attraverso delle esperienze multimediali. Non solo racconti, ma anche immagini, che sono la componente fondamentale di questo progetto. Immagini potenti, forti, che raccontano i Paesi e le storie di quegli italiani che li abitano».

La parola è poi passata a Riccardo Venturi, fotoreporter con una lunga esperienza sugli scenari di guerra di mezzo mondo. «All’inizio», ha detto, «non credevamo che saremmo arrivati a raccontare la storia degli italiani dell’Est. Il format, in questo lavoro, è cambiato rispetto alle precedenti esperienze. Sono storie diverse, lontane, difficili. Da fotografo mi sono interrogato su come visualizzare un percorso così lungo. 11 Paesi, quasi un anno di lavoro e due lunghissimi viaggi. Alla fine abbiamo optato per dividere il lavoro in due sezioni: l’Est vicino, quello costiero, e il “far Est”, Polonia, Romania, Bulgaria, eccetera». «Due viaggi distinti», ha spiegato Venturi, «uno estivo, uno invernale. Volevamo raccontare con le testimonianze di Lorenzo il caleidoscopio di queste storie. Ovviamente ciò che raccontiamo non è totalmente rappresentativo di un Paese, figuriamoci di 11. Abbiamo preso un po’ a campione, cercando di trovare storie diverse». «Ci ha stupito trovare molti giovani italiani nelle università romene», ha aggiunto Riccardo Venturi, «così come in Croazia abbiamo trovato comunità italiane autoctone». «Abbiamo alternato ritratti a foto aeree con il drone», ha concluso il fotoreporter, «e abbiamo anche fotografato delle vecchie fotografie, come nei lavori precedenti».

È intervenuto poi Lorenzo Colantoni, autore dei testi: «Se non fosse per il Ministero degli Esteri e la DG per gli Italiani all’Estero oggi non saremmo qui», ha esordito l’autore, che ha proseguito nei ringraziamenti di tutti i media partner. «La difficoltà di questo lavoro», ha spiegato Lorenzo Colantoni, «è stata quella di cogliere le sfumature di storie altrimenti spesso molto simili tra loro. Per prima cosa abbiamo dovuto capire che cos’è l’Est. I temi identificati sono stati La storia d’Italia prima e dopo l’unificazione, il discorso dell’Europa, con annesso un necessario sguardo al futuro dell’Europa stessa, e quello delle nuove migrazioni. Ci troviamo di fronte a una nuova, grandissima ondata migratoria italiana, simile a quella degli anni Cinquanta e Sessanta. Abbiamo raccontato l’Europa che cambia dal punto di vista degli italiani che di questo cambiamento sono i protagonisti».

«Storie molto variegate, dunque», è nuovamente intervenuto il DG Vignali, «e per questo ancora più affascinanti. Giustamente, come ricordato da Colantoni, gli italiani che partono ogni anno sono ufficialmente 120 mila, ma sono forse il doppio. Partono per le motivazioni più svariate, con progetti multiformi, come quelli che sono raccontati in questo libro».

(aise)

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