Bratislava e Žilina creeranno aree a bassa emissione per ridurre l’inquinamento atmosferico

L’inquinamento atmosferico nella capitale slovacca ha contribuito alla morte prematura di 1.580 persone, secondo i risultati di uno studio del Centro per le alternative sostenibili (CEPTA). La Slovacchia è tra i paesi dell’UE con l’aria più inquinata: molte delle sue città superano i valori indicati dall’OMS e non rispettano le normative europee sulla qualità dell’aria. La legislazione slovacca consente tuttavia ai comuni di limitare il traffico su strade selezionate per ridurre il rumore e l’inquinamento atmosferico.

Il 27 giugno il consiglio comunale di Bratislava ha approvato un emendamento allo statuto della città per sostenere la mobilità urbana pulita e creare aree a bassa emissione, come proposto dal distretto di Staré Mesto. L’obiettivo dell’iniziativa è l’adozione di strumenti adeguati per ridurre l’inquinamento atmosferico causato dal traffico automobilistico, dalle attività industriali e costruttive e dai sistemi di riscaldamento.

Nel documento si legge che «La capitale della Repubblica Slovacca Bratislava è specifica per la sua alta concentrazione di popolazione, istituzioni, commercio, industria e trasporti intensivi. L’aumento delle concentrazioni di inquinanti nell’aria a Bratislava è dovuto principalmente all’elevata percentuale di traffico automobilistico, l’intensa attività edilizia, le emissioni da attività industriali e da riscaldamento. Per questo motivo, il territorio della capitale della Slovacchia è definito come area di gestione della qualità dell’aria per inquinanti PM10, NO2, benzo(a)pirene e ozono. Nel settore della gestione della qualità dell’aria, è necessario adottare misure che contribuiscano a ridurre la concentrazione di inquinanti nell’aria e contribuiscano al miglioramento dell’ambiente e della salute pubblica. Uno degli strumenti per promuovere una mobilità urbana pulita è la creazione di zone a bassa emissione. Ai sensi della Legge n. 137/2010 sulla Qualità dell’aria e seguenti modifiche, un comune può stabilire, sul suo territorio, un regolamento generalmente vincolante per stabilire, definire o abolire una zona a basse emissioni. L’emendamento è stato redatto per iniziativa del distretto di Bratislava-Staré Mesto, rappresentato dal sindaco Zuzana Aufrichtová».

«Le misure adottate per raggiungere gli obiettivi di qualità dell’aria devono, conformemente alla legge sulla qualità dell’aria, tener conto dell’approccio integrato alla protezione dell’aria, dell’acqua e del suolo, non devono violare norme specifiche in materia di salute e sicurezza e non comportare effetti negativi significativi sull’ambiente degli Stati limitrofi».

«La Commissione per la pianificazione territoriale e strategica, l’ambiente e la costruzione del consiglio comunale di Bratislava, dopo aver discusso il materiale il 17 aprile 2019, ha raccomandato al consiglio comunale di prendere atto del progetto di emendamento allo statuto della capitale della Repubblica Slovacca – Zone a basse emissioni, come modificato dal Sindaco di Bratislava – Staré Mesto, e ha raccomandato di continuare il processo di discussione del progetto di modifica dello statuto della capitale Bratislava – Zone a basse emissioni».

La città di Žilina ha sviluppato a marzo di quest’anno un piano d’azione per la creazione di aree a bassa emissione e aree a traffico limitato nell’ambito del progetto SOLEZ, in conformità con le raccomandazioni dell’Unione Europea.

Il piano d’azione presenta raccomandazioni generali, propone soluzioni specifiche ai problemi della regione di Žilina e comprende misure a breve termine (da uno a cinque anni) e a lungo termine (da 10 a 20 anni) per ridurre le emissioni di CO2 principalmente causate dal traffico e regolare la circolazione di tutti i tipi di veicoli. Il piano d’azione per la mobilità sostenibile è stato preparato dalla Facoltà di Ingegneria Elettrica dell’Università di Žilina, in collaborazione con esperti del settore dei trasporti e della mobilità elettrica, nonché con le autorità locali. Gli amministratori pubblici parteciperanno a varie attività di formazione sulle migliori pratiche in materia di mobilità sostenibile e condurranno visite di studio in città dell’Europa centrale e orientale che hanno già affrontato e risolto problemi analoghi.

(BDE, Red)

Foto Garry Knight cc by

Be the first to comment

Rispondi

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetto" nel banner a fondo pagina"

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.