Uso dei fondi UE in Slovacchia frenato dall’inefficienza della PA

La mancanza di capacità dell’amministrazione pubblica, l’assenza di una pianificazione strategica, dovute soprattutto a inefficienze amministrative e strozzature dipendenti dalla insufficiente cooperazione tra dipartimenti governativi, sono ostacoli seri che impediscono un regolare utilizzo dei fondi strutturali e di investimento europei in Slovacchia, dice la Commissione europea. Questa è la ragione per cui la Slovacchia ha già perso 120 milioni di euro di finanziamenti UE nell’attuale periodo di programmazione 2014-2020 e la distribuzione delle risorse ai beneficiari finali rimane a un livello basso, si legge nella sua valutazione annuale del semestre europeo pubblicata in giugno.

«Inoltre, la preparazione non ottimale dei progetti finanziati dai fondi strutturali e di investimento europei ha portato a investimenti ritardati e a scadenze brevi per le procedure di appalto, aumentando così il rischio di irregolarità», scrive la Commissione UE nelle sue raccomandazioni per il governo slovacco. Per migliorare lo sfruttamento dei fondi UE, il governo ha recentemente deciso di ridistribuire parte delle somme disponibili tra i programmi operativi che sono in ritardo, come quello per la scienza e la ricerca, destinando il denaro ad altri programmi in cui ci sono progetti pronti per essere realizzati, come le infrastrutture.

(Red)

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