NBS: nuova stretta alla concessione di prestiti ai privati

La Banca nazionale della Slovacchia (NBS) ha deciso una nuova stretta alla normativa sui prestiti, allo scopo di rallentare ulteriormente l’aumento dell’indebitamento delle famiglie slovacche. Le prime misure sono state introdotte lo scorso anno, e le ultime, entrate in vigore lunedì primo luglio, riducono ancora il volume massimo dei crediti ipotecari erogabili dalle banche con LTV (Loan-to-value) all’80-90% del valore reale della proprietà. Il limite per tali prestiti, che dal 35% era stato ridotto nel luglio scorso al 25% del totale dei prestiti e mutui concessi da una banca, oggi è calato ancora di un ulteriore 5%, al 20%. Gli istituti di credito avranno sempre l’obbligo di valutare, come introdotto lo scorso anno, il reddito netto annuo dei richiedenti, facendo uso del cosiddetto criterio del debito-reddito (DTI): non potranno erogare un nuovo prestito a chi ha già superato la soglia di indebitamento pari a otto volte il suo reddito netto. Le banche potranno sforare questo limite solo per il 5% dei prestiti concessi, e di un ulteriore 5% per i giovani clienti fino a 35 anni con un reddito non superiore a 1,3 volte la media, e in ogni caso i debiti totali in capo a una persona non possono superare nove volte il reddito annuo.

Il problema è che il ritmo di crescita dei prestiti alle famiglie, e del conseguente indebitamento delle stesse, è uno dei maggiori rischi per la stabilità finanziaria del paese. Da tempo la Banca nazionale predica che l’indebitamento delle famiglie slovacche pone seri rischi a un equilibrio finanziario sostenibile. Tanto che nel 2017 le banche in Slovacchia avevano concesso prestiti, in gran parte per acquisti immobiliari, per un importo pari al 38% del PIL nazionale. Ma anche le misure decise nel 2018 da NBS non sono bastate a far rallentare in modo deciso l’indice di indebitamento degli slovacchi, che risultano tra i cittadini più indebitati nell’Unione europea, con 860 euro in media a carico di ogni cittadino. Secondo l’economista capo di VÚB Banka, Zdenko Štefanides, «Nel 2018 il rapporto debito / reddito sembra andare oltre la soglia del 70% del reddito», avvicinandosi alla soglia di Germania e Austria.

Malgrado la stretta sul credito, i prezzi degli immobili non sembrano avere flessioni, e anzi continuano a salire, nell’ultimo anno in media dell’8,5% secondo l’Associazione delle agenzie immobiliari della Slovacchia (NARKS). Il maggior aumento per le abitazioni si è visto nella regione di Nitra, a causa dell’apertura dello stabilimento di Jaguar Land Rover e all’arrivo di centinaia di lavoratori da altre regioni e anche dall’estero.

(La Redazione)

Foto klimkin CC0

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