Čaputová: la situazione alla Corte costituzionale è insostenibile

Dopo un incontro a Bratislava con il presidente della Corte costituzionale Ivan Fiačan, il capo dello Stato Zuzana Čaputová ha detto che la corrente situazione in Corte costituzionale è insostenibile. La presidente ha espresso disappunto per la mancata elezione in Parlamento di tutti i candidati mancanti alla posizione di giudice nei due voti della sessione parlamentare di giugno, osservando che in caso contrario lei avrebbe potuto nominare i sei giudici mancanti e completare il plenum dei tredici membri della Corte costituzionale, rendendola in questo modo pienamente operativa.

Čaputová ha espresso fiducia nel fatto che i deputati potranno completare la listsa dei candidati a giudice costituzionale alla prossima votazione, che si terrà nel mese di settembre, come annunciato dal presidente del Parlamento. «La giustizia è una questione molto delicata, e troppo spesso sento gente preoccupata sul fatto se esista [giustizia] in Slovacchia. Se la Corte costituzionale è indebolita, anche la giustizia è indebolita. Ogni cittadino della Slovacchia deve essere sicuro di poter farci affidamento», ha detto la presidente.

Per rimediare alle difficoltà di nominare i candidati a giudice della Corte costituzionale, i due leader dei partiti minori della coalizione di governo – Andrej Danko di SNS e Bela Bugar di Most-Hid – hanno già annunciato di voler chiedere per la prossima votazione in aula lo scrutinio palese, mentre fino ad oggi il maggiore azionista del governo, il partito socialdemocratico Smer-SD di Robert Fico, ha sempre preteso e imposto il voto segreto.

(Red)

Foto prezident.sk

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