Tre anni con la condizionale ad assistente parlamentare che divulgò bonifici di Kaliňák

La corte regionale di Bratislava ha confermato in appello una condanna a tre anni con sospensione della pena e un anno di libertà vigilata, per l’impiegato bancario Philip Rybanič, che aveva estratto i movimenti bancari dell’ex ministro degli Interni Robert Kaliňák, poi divulgati dal deputato Jozef Rajtár (Libertà e Solidarietà /SaS), del quale era assistente parlamentare. Rybanič è stato riconosciuto colpevole di avere violato le leggi sul segreto bancario, accedendo al sistema informatico della banca in modo illecito e fornendo poi informazioni sul conto a persone non autorizzate, ovvero un ex giornalista del settimanale Trend. Ma la pena in appello è più mite di quella precedente, per una sospensione condizionale di tre anni con cinque anni di libertà vigilata. La sentenza è ora definitiva e non più appellabile.

All’emissione della sentenza, nel settembre 2018, la corte distrettuale di Bratislava V aveva ordinato a Rybanič anche di rilasciare pubbliche scuse a Kaliňák, ma ora la corte d’appello non ha confermato questa parte della sentenza. L’avvocato dell’imputato aveva chiesto l’annullamento della sentenza precedente e il ritorno della causa in primo grado, oppure l’assoluzione del suo cliente.

Secondo il partito Libertà e Solidarietà, che afferma comunque di rispettare la sentenza, le azioni di Rybanič dovrebbero essere considerate a servizio dell’interesse pubblico, e l’imputato dovrebbe poter beneficiare della normativa a garanzia degli informatori di giustizia che recentement è stata rinformata.

Nel dati divulgati da Rybanič, l’allora ministro degli Interni Kaliňák ha ricevuto sul conto corrente hackerato tre pagamenti di 140.000, 50.000 e 70.000 euro da una società chiamata B.A. Haus, che in precedenza era stata di proprietà di Ladislav Bašternák, riconosciuto colpevole di frode fiscale e condannato a cinque anni senza condizionale. Nel 2017 le operazioni furono considerate dalla Procura generale affari personali del ministro, e dunque non imputabili a corruzione, e finora quei versamenti non sono mai stati oggetto di indagine, nota il partito SaS.

(Red)

Foto EU2016SK CC0
L’ex ministro Kaliňák

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